SICUREZZA IN CAMPER: SOSTA LIBERA E FURTI

Sicurezza_in_camper

Ciao mondo, avventuriero su ruote! Oggi parliamo di sicurezza in camper, un tema che fa tremare i polsi anche ai più temerari viaggiatori. Ma niente paura, perché con un po’ di furbizia e qualche accorgimento, il tuo bestione bianco sarà più al sicuro di un tesoro nella cassaforte di Scrooge McDuck.

Trovi qui il nostro video con molti dettagli in proposito: https://youtu.be/TUvvtSlVQE0

Partiamo da una premessa: la paura di fare sosta libera o di ritrovarsi il camper svuotato (o peggio, portato via) è comprensibile, ma spesso è sovradimensionata. Il segreto? Rendere la vita difficile ai malintenzionati. Perché, diciamocelo, il ladro medio è un po’ come un teenager pigro: se la cosa richiede troppo sforzo, passa oltre.

Ecco allora la mia lista di consigli (con un tocco di umorismo, perché la sicurezza non deve essere noiosa):


1. Scegli lo spot giusto, come se fosse un appuntamento romantico

Mai arrivare al buio. La luce del sole è tua amica: ti permette di valutare se il posto è accogliente o se sembra il set di un film horror. Bottiglie rotte, immondizia abbandonata, segni di pneumatici? Scappa! Potresti trovarti nel quartier generale di una gang di sgommatori notturni.

Parcheggio sbagliato
un classico parcheggio da evitare

Prediligi posti illuminati ma non troppo centrali, o al contrario, iperisolati (ma solo se sei un esperto del Wild West e hai un cane grosso). Se sei in città, cerca di parcheggiare vicino a una caserma delle forze dell’ordine. E magari citofona: “Buonasera, resto qui stanotte, rispettando il codice stradale. Disturbo?”. Farai capire che sei una persona rispettosa e, soprattutto, che qualcuno sa che sei lì.


2. Non farti notare, sei un ninja del camper

La regola d’oro è: sii invisibile. Non esibire i tuoi gioiellini tecnologici (pc, tablet, drone) come se fossi alla fiera dell’elettronica. E quando esci, non lasciare nulla di valore in vista. Se proprio devi, usa una rete di sicurezza legata al telaio per nascondere uno zaino con le tue cose preziose. Renderai la vita difficile ai ladri, che dovranno sudare sette camicie per rubarti qualcosa.


3. Blocca tutto, come se fossi in missione segreta

Usa una catena tra le maniglie della cabina e chiudila con un lucchetto. È un deterrente visivo potentissimo. Oppure, se vuoi essere ancora più creativo, usa una stringa a cricchetto da carico. Attenzione, però: se il ladro è determinato, potrebbe sfondare il finestrino e tagliarla. Ma almeno ci avrà messo del tempo, e il tempo è denaro (o meglio, sicurezza).

camper incatenato
quando la sicurezza non è mai troppa

4. Tieni le tende chiuse, come se stessi giocando a nascondino

Le tende chiuse non solo proteggono la tua privacy, ma lasciano il dubbio che ci sia qualcuno dentro. E un ladro preferisce evitare incontri ravvicinati del terzo tipo.


5. Spray al peperoncino, il tuo migliore amico

Uno spray al peperoncino è un ottimo strumento di difesa, ma devi saperlo usare. Fai delle prove su un bersaglio (disegna un occhio su un palo e allenati a colpire). Ricorda: punta sempre agli occhi. E, per favore, non usarlo per condire la pasta.


6. Niente armi, sei un viaggiatore, non Rambo

Portare armi in camper è una pessima idea. A meno che tu non sia un agente segreto addestrato, rischi di fare più danni che altro. E poi, vuoi davvero trasformare il tuo viaggio in un film d’azione?


7. Un amico peloso è meglio di un antifurto

Un cane non è solo un compagno fedele, ma anche un ottimo deterrente. Basta un abbaiato per far scappare il malintenzionato più coraggioso. E no, non sto parlando di portarti dietro un orso. Anche se sarebbe divertente.

un cane è il miglior antifurto
cane e gatti, guardia e ladri

8. Parcheggia sempre pronto alla fuga

Metti il camper in posizione di partenza, con il muso rivolto verso l’uscita. In caso di emergenza, non avrai tempo di fare manovre complicate. E ricorda: il Bullock blocca i pedali solo quando esci, non quando sei dentro. Altrimenti, in caso di emergenza, rischi di rimanere bloccato come in un film comico.


9. Safe door e stacca batteria, i tuoi alleati segreti

Una safe door è un ottimo deterrente per i ladri della domenica. E uno stacca batteria motore estraibile è un’ulteriore perdita di tempo per chi vuole portarsi via il tuo camper.


10. Divertiti, perché la sicurezza non deve toglierti il sorriso

Alla fine, il viaggio in camper è fatto per godersi la libertà e scoprire il mondo. Con un po’ di attenzione e questi accorgimenti, potrai farlo con serenità. Ricorda: paura no, mai. Accortezze e attenzione, sempre.

Ciao mondo, e buon viaggio! 🚐✨

Motor Bike Expo 2025

mbe 2025

Buongiorno Mondo!

Se ami le due ruote, il Motor Bike Expo di Verona 2025 è l’evento che non puoi assolutamente perderti! Quest’anno la fiera promette di stupire con una valanga di novità, anticipazioni e tendenze che faranno battere il cuore di ogni appassionato. Preparati, perché ti porto con me a scoprire cosa troverai tra i padiglioni di questa edizione.

Le novità delle grandi case motociclistiche

  • Harley-Davidson: La nuova gamma elettrica fusa tra tradizione e innovazione. Il modello LiveWire S2 Del Mar sarà tra i protagonisti.
  • Ducati: Grande attesa per il lancio della nuova Multistrada V4 Rally, ottimizzata per avventure a lungo raggio.
  • CFMoto: Il marchio cinese continua a crescere, presentando in Europa la MT850 Adventure e avviando nuove collaborazioni con designer italiani.
  • KTM e Husqvarna: Nuove versioni dei modelli off-road, ancora più leggere e ad alte prestazioni.
  • Royal Enfield: Scopre la gamma 2025 con i modelli Classic 650, Interceptor Bear 650 e la versione speciale Shotgun 650, la Icon Edition.
  • Aprilia: Presenta la linea 2025, con particolare attenzione alla Tuareg Rally e alla nuovissima Tuono 457. I modelli sono stati progettati per offrire prestazioni eccezionali e un’esperienza di guida senza pari. La Tuareg Rally, in particolare, è stata sviluppata per affrontare i terreni più impegnativi e le sfide più difficili, offrendo al contempo un elevato livello di comfort e sicurezza. La Tuono 457, invece, punta a conquistare gli appassionati di moto grazie al suo design innovativo e alle sue caratteristiche tecniche avanzate, che la rendono una scelta ideale sia per chi cerca adrenalina che per chi desidera una guida più rilassata. Con queste nuove aggiunte, Aprilia continua a consolidare la sua reputazione come leader nel settore motociclistico, offrendo modelli che combinano stile, tecnologia e prestazioni.
  • BMW Motorrad: Ampliamento dell’area espositiva con l’introduzione delle serie GS, R Nine T, R18 e R12. Insieme a queste, si potrà assistere all’anteprima mondiale esclusiva della nuovissima R 12 S, un modello innovativo che promette di affascinare appassionati e curiosi.
  • Ducati: Una sezione interamente dedicata alla “Terra della Gioia” di Ducati Scrambler, con uno spazio esterno riservato ai test drive dei modelli Multistrada e Desert X. Inoltre, ci sarà l’esposizione di un innovativo concept di cafe racer, insieme a un’edizione speciale creata per celebrare il decimo anniversario della Scrambler.
  • Indian Motorcycle: Scoprirai le novità della gamma 2025 durante una dettagliata conferenza stampa presso il loro stand, dove verranno presentati i modelli aggiornati e le innovazioni tecnologiche che caratterizzeranno le prossime uscite.
  • Kawasaki: Presenta le innovazioni previste per il 2025, con particolare attenzione alla nuova Z900. La casa giapponese sta anche espandendo il suo interesse verso il settore dell’off-road, introducendo una gamma di modelli dedicati al Cross e all’Enduro, senza dimenticare i veicoli a quattro ruote. Inoltre, Kawasaki sta collaborando con Bimota per partecipare al campionato mondiale di Superbike, consolidando ulteriormente la sua presenza nelle competizioni internazionali.
  • Moto Guzzi: La V7 Sport emerge come protagonista, rappresentando una versione ancora più dinamica e avanzata tecnologicamente del leggendario modello iconico. Con un design rinnovato e prestazioni migliorate, la V7 Sport si distingue per la sua capacità di offrire un’esperienza di guida eccezionale, mantenendo al contempo il fascino intramontabile e le caratteristiche distintive che hanno reso celebre la linea V7 nel corso degli anni.
  • Moto Morini: Una panoramica completa della gamma di modelli, tra cui spiccano il Seiemmezzo SCR e STR, il versatile Calibro disponibile anche nella versione Bagger, e le avventurose X-Cape 700 e 1200. Inoltre, la gamma si arricchisce con i nuovi modelli 3 ½ Sport e 450 Alltrhike, offrendo una varietà di opzioni per gli appassionati di moto, ognuna pensata per rispondere a diverse esigenze e stili di guida.
  • QJ Motor: Presentazione della collezione 2025 con un’ampia varietà di nuovi modelli, tra cui spiccano la SRK800 e la SRK921RR. Anche la SRT600SX e il moderno scooter SQ16 fanno parte della gamma. Inoltre, ci sono i modelli già noti SRV600V e SRV300, che continuano a suscitare interesse tra gli appassionati di motociclette.
  • Triumph: Presenta due modelli esclusivi in edizione limitata: la Bonneville Bobber 1200 TFC e le Rocket 3 Evel Knievel. Queste motociclette rappresentano un’incredibile combinazione di design innovativo e prestazioni di alto livello, offrendo un’esperienza di guida unica. La Bonneville Bobber 1200 TFC si distingue per il suo stile classico combinato con tecnologia avanzata, mentre le Rocket 3 Evel Knievel celebrano lo spirito audace e leggendario del famoso stuntman, con dettagli che esaltano l’eredità e la storia di queste moto iconiche.
  • Suzuki: Presenta le nuovissime DR-Z4S e DR-Z4SM, insieme all’intera gamma di modelli previsti per il 2025. Inoltre, saranno esposti alcuni esemplari del prestigioso Trofeo Suzuki GSX-8R Cup e rappresentanti del rinomato club Hayabusa.
  • SWM: Scoprirai la presentazione dei modelli aggiornati, che vantano un design rinnovato e soluzioni tecniche avanzate. Tra questi spiccano l’SM 125 R, l’SM 500 R, la Gran Milano 500 e la Hoku 400, tutti progettati per offrire prestazioni eccellenti e innovazioni all’avanguardia.
  • Yamaha: Presenta un’ampia gamma di nuovi modelli sia per la strada che per l’off-road. Tra le novità troviamo il cambio robotizzato Y-AMT, oltre alla gamma completa di modelli MT e TRACER e alla rinomata Serie R. Non mancherà l’iconica Ténéré 700, insieme alla gamma competition off-road YZ. Inoltre, verranno mostrati gli scooter TMAX e NMAX125. Sarà presentato anche un innovativo veicolo leggero a quattro ruote, l’UMQ.
  • Spazio ai custom: l’arte della personalizzazione

Il cuore pulsante del Motor Bike Expo è sempre il settore custom. Qui troverai i migliori preparatori internazionali che espongono vere opere d’arte su due ruote. Dalle cafe racer dal sapore vintage alle futuristiche naked, ce n’è per tutti i gusti.

Non perderti il contest “King of Builders”, dove i migliori artigiani competono per il titolo di moto custom dell’anno.

Accessori e abbigliamento: le tendenze del 2025

Quest’anno l’attenzione si concentra completamente sugli equipaggiamenti intelligenti: caschi dotati di funzionalità di realtà aumentata, abbigliamento tecnico che include airbag integrati e sistemi di comunicazione che diventano sempre più sofisticati. Tra i vari stand, avrai anche l’opportunità di scoprire collezioni dal sapore vintage, ideali per chi è alla ricerca di una combinazione di stile e funzionalità.

Eventi e test ride: vivi l’emozione

Tra gli appuntamenti imperdibili, spiccano senza dubbio i test ride delle nuove moto, che si svolgeranno su percorsi appositamente progettati per consentirti di vivere ogni emozione al massimo. Oltre a questo, ci saranno spettacoli mozzafiato di stuntman professionisti, workshop dedicati alla sicurezza stradale e affascinanti incontri con piloti leggendari, che insieme contribuiranno a rendere questa esperienza davvero indimenticabile.Sostituire il testo del blocco selezionato

Ci sarò anch’io per raccontarti tutto!

In questa edizione, parteciperò alla fiera per offrirti un resoconto dettagliato e ravvicinato su tutte le novità che riguardano i viaggi in moto. Mi immergerò negli stand delle grandi case produttrici, scoprendo le ultime innovazioni e gli accessori più utili e interessanti per gli appassionati e avventurieri su due ruote. Condividerò con te idee originali e ispirazioni emozionanti per pianificare il tuo prossimo viaggio in moto. Segui i miei aggiornamenti per non perderti nemmeno un dettaglio di questa avventura!

Informazioni utili per i visitatori

Perché venire al Motor Bike Expo?

Il Motor Bike Expo non è solo una fiera, ma un’occasione per incontrare altri appassionati, scoprire nuovi itinerari e lasciarti ispirare. È il luogo perfetto per sognare nuove avventure su due ruote.

E tu, hai già deciso quale giornata dedicare a questa immersione nel mondo delle moto? Fammi sapere nei commenti se c’è qualcosa che ti incuriosisce particolarmente.

Alla prossima avventura

CF Moto 800MT

CF moto 800mt explorer

Viaggi, esplorazione, avventura… queste sono le parole che mi vengono in mente quando vedo la CF Moto 800MT exloprer. Un concentrato di tecnologia sicuramente adatta per viaggiare. Rimane ancora l’incognita dell’affidabilità nel tempo, nelle avverse condizioni e nella rete di distribuzione dei ricambi e dell’assistenza… ma questo è un’altro argomento.

Guarda qui il video sul canale YouTube: https://youtu.be/Y_EO06D9v0c?si=_xohvnd3MhPwSieA

Oggi ti parlo solo della mera esperienza di guida di questo gioiellino.

CF moto  800 mt vista lato destro

Docile, ma allo tempo con il giusto carattere che trasforma il viaggio in divertimento.

I dati tecnici sono rassicuranti: bicilindrica fronte marcia bialbero (quindi vibrazioni ridotte del motore), 779cc con 91,2cv a 9250 giri (gira alto per un bicilindrico) e 75nm di coppia a 8.000 giri.

Interasse da 1,531mm (abbastanza compatto rendendola maneggevole nel misto), mentre l’altezza sella è di 835mm, non proprio adatta per i diversamente alti. 

Serbatoio da 19,2 litri che con i 20km/l dichiarati dalla casa, si avrebbero 384 km di autonomia con il pieno, non male, ma neanche benissimo.

Gli intervalli dei tagliandi sono in linea con le moto di media-grossa cilindrata moderne: ogni 15.000km o ogni anno.

CF moto mt800 lato sinistro

Perso in ODM (ordine di marcia quindi con olio, acqua radiatore e 5L di benzina) 218kg, che per la cilindrata non è affatto male.

Freni da 200mm che assieme alle sospensioni kayaba con diametro da 43mm, escursione da 160mm (150 il posteriore), regolabili in precarico ed idraulica, rendono questa 800MT piacevole e facile da guidare.

Ruota anteriore da 19” pollici e posteriore da 17” suggeriscono che non è nata per il fuoristrada, ma di certo non disdegna le strade bianche. Diciamo che per i viaggi “tradizionali” in Europa (continente) c’è quanto ci si aspetti da una moto da turismo. Chiamarla Explorer è un pò azzardato.

Il prezzo parte da 9,900 euro f.c., quindi siamo a circa 10.400 su strada (agosto 2024)

Finita la parte pallosa dei dati tecnici, passiamo al succo vero e proprio:

Come si guida?

Comoda, alta, ben bilanciata. Triangolazione sella pedane manubrio molto equilibrata per me che sono alto 1,86m. 

display semplice e leggibile
Dispay semplice e leggibile

Display ben leggibile e con le giuste info. Possibilità di avere 2 tipologie di grafica, la prima minimalista e molto efficace, la seconda, sempre efficace, con info più piccole e meno leggibili, ma con la possibilità di visualizzare la mappa del GPS.

Display con raffigurazione grafica navigatore

Il mono posteriore sostiene molto efficacemente l’accelerazione e la moto non si siede (cosa che apprezzo tantissimo). 

Le forcelle anteriori lavorano molto bene, regalando una sensazione di controllo anche su strada disconnessa; la moto non dà mai l’impressione di “scappar via”.

Il telaio non è troppo rigido, è dà l’idea di aiutare molto a mantenere la traiettoria sia in inserimento curva, sia in percorrenza, aiutato sicuramente dal reparto sospensioni KYB che, seppur di primo impianto e con le regolazioni di fabbrica, lavora già benissimo.

Il motore è molto elastico, seppur “tiri una botta” quando arriva in coppia con la modalità sport attiva (Mondo, non è che ti tira il “calcio in culo” della Ninja zx10r o dell’R1, ma si fà piacevolmente sentire).

La coppia è alta, ma tira bene ai bassi, utile nelle salite a pieno carico e nel leggero off-Road per cui è pensata.

E’ bella?

Molto personale il gusto sulle moto. Per me si, molto bella, curata nei dettagli, motore pulito senza troppi cavi a vista. Le rifiniture della carena sono molto curate e anche la vernice non mi sembra affatto male. Le unioni delle plastiche sono fatte molto bene, non scricchiolano e non si notano scalini (cosa che invece ho notato in moto dal prezzo moooolto piu’ alto).

Ha dei difetti?

Sicuramente, come ad esempio il passaggio tra la prima e la seconda richiede un movimento del piede sinistro notevole, la sella è comoda ma potrebbe essere costruita meglio, Il cavo della frizione potrebbe fare un giro migliore nel finale, il paracatena è un pò chip, non mi piace la disarmonia del dettaglio plastica coprimotore tra destra e sinistra. 

Ma come leggi Mondo, sto proprio cercando il pelo sull’uovo!

Ringrazio DNA MOTO di Treviso per avermi concesso in prova questo esemplare https://www.dna-moto.it/

Se hai trovato interessante questo articolo e vuoi offrirci un caffè clicca qui: https://ko-fi.com/unposticino

CF MOTO MT 450

CF Moto MT450 vista laterale

Buongiorno Mondo, oggi ti parlo della CF Moto MT 450, moto tanto attesa quanto discussa in questi mesi. L’ho vista la prima volta ad EICMA 2023, e da subito ho pensato che sarebbe stata interessante come proposta; molto interessante. 

Guarda qui il video sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/rm5CrS1SYnc?si=oDSq-qmajCRUfdaI

Disponibile in due versioni con colorazioni differenti: 

La Zephir Blue (in alto foto con parafango alto, piu’ votato al fuoristrada)

e la Tundra Grey, (in basso foto con parafango basso che strizza piu’ l’occhio all’asfalto)

cf moto mt 450 tundra grey
cf moto MT 450 grigia parafango basso

Versatilità e facilità d’uso sono le parole d’ordine per questa moto da parte di CF Moto che entra a gamba tesa in un mercato, quello delle piccole cilindrate, che ormai sta prendendo sempre piu piede anche nel nostro continente.

Il prezzo ad oggi, Luglio 2024 è di 5.990 euro franco rivenditore, direi niente male per quello che offre.

Motore 449cc da 42cv a 8.500 giri, doppio albero (e si sente perchè le vibrazioni sono pressochè nulle) e cambio a 6 marce che permettono un bel andare anche in autostrada (seppur questa non sia proprio il suo ambito migliore).

mt 450 motore vista laterale sx
cf moto MT 450 motore vista laterale sx

Sospensioni Kayaba uspide down da 41mm completamente regolabili (precarico ed idraulica compressione ed estensione) con escursione da 200mm che sostengono decisamente bene anche in frenate violente.

CF Moto MT 450 sospensioni
cf moto mt 450 sospens regolabili

Dietro troviamo un mono KYB sempre con escursione da 200mm a leveraggio progressivo  regolabile nel precarico. Questo si sente molto in fase di accelerazione perchè per i primi millimetri la sospenzione è morbidissima e la moto si siede, poi, progressivamente, il mono inizia a dare sostegno. Devo dire che il mono di questa moto non mi ha entusiasmato!

CF Moto MT 450 mono posteriore
CF Moto MT 450 mono posteriore

Interasse di 1505mm non è poco, ma considerando che ha il 21” all’anteriore e il 18” al posteriore…. riesce comunque ad essere agile nel misto e in città.

173kg a secco… significa che messi il liquido radiatore (mettiamo 1kg), 3 litri olio (x880g/l circa)  piu’ il pieno (17,5l x 750g/l) abbiamo circa 190kg in ODM (ordine di marcia). Direi comunque un ottimo peso.

Il consumo dichiarato è di 22 km/l, quindi un’autonomia di 385km, ottima per viaggiare.

La tavola di manutenzione riporta il tagliando ogni 5.000km o ogni anno… un pò corto, ma per un 450 è normale.

CF Moto MT450 vista frontale
CF Moto MT450 vista frontale

Come si guida?

La moto si presenta bene, leggera e agile nonostante il 21 all’anteriore. Si, è un pò impacciata nei cambi di direzione e nell’inserimento in curva, ma la leggerezza la fà da padrona aiutando il telaio a far mantenere una traiettoria pulita sia in iserimento che in percorenza.

Le forcelle lavorano bene e sostengono in modo ottimale la moto anche  in frenta. 

Il mono invece…. fà sedere la moto in accelerazione e questo non mi è piaciuto molto.

Vibrazioni pochissime, grazie anche al doppio albero a camme in testa, sopratutto mani e piedi ringraziano! 

Allungo c’è. Poco, ma stiamo parlando di un 450, sebbene bicilindrico!

A velocità autostradale la moto si comporta bene e rimane stabile dando una buona sensazione di sicurezza.

I freni ci sono, presenti e pronti! Svolgono benissimo il loro lavoro, sia l’anteriore per la frenata vera e propria, sia il posteriore come rallentatore e “timone” nelle rotonde e nelle curve.

Per i cambi repentini di direzione serve aiutarsi pinzando l’anteriore tra una traiettoria e l’altra… cosi facendo la moto si “butta dentro” e permette anche cambi abbastanza veloci! Se invece si guida tranquilla, nessun problema… il telaio e le sospensioni lavorano abbondantemente bene.

La triangolazione sella pedane manubrio è studiata bene, ma per noi altini, è un pò piccola. Le gambe sono un pò troppo ranicchiate, anche se, tutto sommato, non ci stavo poi scomodo.

La sella sostiene bene, ma sarà interessante vedere come si comporta nel tempo. Le cuciture sembrano ben fatte e il materiale non è per nulla un cativo tessuto.

Il cupolino fà il suo lavoro. Non è certo una moto che protegge dall’aria, ma almeno rende un pò di solievo deflettendone buona parte.

Ma la cosa che piu’ entusiasma è il rumore che regala lo scarico. Stiamo parlando di una euro5 e non capisco proprio come abbiano fatto ad omologarla mantenedo un sound così bello ed efficace. Complimenti agli ingegneri della CF Moto per questo capovaloro di suono!

In conclusione Mondo, la CF Moto MT 450 è davvero un’ottima moto, e promette di essere una buona compagna di avventura… ma a mio avviso… in solitaria, perchè in due la vedrei un pò in difficoltà.

Come sempre Mondo, non fermarti a quello che leggi o vedi nei social, vai assolutamente a toccarla con mano e a provarla!

Tanti rivenditori ti diranno che non è possibile trovarla in prova da nessuna parte… non è vero! Fagli vedere il mio video così porti loro la prova tangibile che chi la fà provare esiste!

Ringrazio DNA MOTO di Treviso per avermi concesso in prova questa moto peperina!! https://www.dna-moto.it/

DNA Moto Treviso

Se ti è piaciuto l’articolo e voi offrirci un caffè, puoi farlo qui: https://ko-fi.com/unposticino

Cani in camper

Buongiorno mondo, portare con noi in camper i nostri amici cani è quasi naturale. Obbliamo però prestare attenzione a qualche indicazione.

Come sempre, tieni presente che non siamo esperti, portiamo solo le nostre esperienze di vita e di viaggio. Se hai dubbi, contatta esperti nel settore. In rete trovi molte associazioni che ti aiuteranno ed indirizzano nel modo corretto.

Guarda il video completo sul nostro canale youtube https://youtu.be/EAJD5II_keM?feature=shared

Il cane è un animale abitudinario, quindi, anche quando siamo in viaggio, ha bisogno dei suoi spazi e dei suoi tempi. Buona idea è mantenere la dieta seguita tutto il resto dell’anno e gli orari per il giretto deiezioni.

Porta con te dei piccoli premi (ovviamente adatti ai cani) ed usali per premiarlo quando obbedisce a comandi come, FERMO, TORNA ecc ecc (meglio premiare comportamenti corretti piuttosto che sgridarli)

Fai in modo che il tuo amico a quattro zampe abbia sempre a disposizione acqua fresca. Sappi che in commercio trovi delle ciotole a due scomparti (uno per cibo e uno per acqua) e ciotole pieghevoli da portare nelle vostre lunghe e rilassanti passeggiate. Evita le ciotole in alluminio, trattengono caldo e freddo, il tuo cane si troverà quindi con acqua gelida d’inverno e caldissima d’estate.

Ricorda di portare sempre con te i sacchettini per raccogliere le deiezioni del tuo cane (non fargli fare brutta figura).

Se vai in posti in cui lo richiedono, non dimenticarti la museruola.

Una cuccia dedicata al tuo cane, non è una cattiva idea. Riservare un posto tutto per lui dove si sente al sicuro, lo aiuterà certo a combattere lo stress da viaggio.

Accessori per toilettatura sempre disponibili, un asciugamano dedicato a lui, una spazzola e il taglia unghie, un cappottino per le temperature fredde (se è un cane a pelo corto ed una razza che soffre il freddo), protezioni per pulci e zecche (la pinzetta per le zecche non può mancare, su YT trovi dei video che spiegano come usarla) sono strumenti utili da avere sempre in camper. Non dimenticarti i giochi!!!! Buona idea portare con sè anche sciampo secco o salviette umidificate (dedicate ai cani) per la pulizia dei nostri pelosi. Se è un cane femmina, ricorda i pannolini nel periodo del calore.

Non lasciarlo mai chiuso in camper da solo al caldo!!!!!!!!! MAI! Mi raccomando.

In primavera presta particolare attenzione alla processionaria. Solitamente questi insetti vivono in quercie, pini e pini marittimi. Attenzione, il contatto con il pelo di questi insetti, è pericolo anche per l’uomo. Se vi fosse un contatto, sciacquare subito e portare quanto prima il cane da un veterinario.

Se il viaggio è lungo, fai delle pause permettendo al tuo cane di sgranchire un pò le zampe!

Se esci dall’Italia, ricorda che è necessario il passaporto europeo, e qualche paese ha le sue limitazioni e i suoi vaccini obbligatori. Consulta il tuo veterinario e visita il sito dell’ambasciata del paese che vuoi visitare per tempo (alcuni richiedono un’attesa di anche 40 giorni dopo il vaccino prima di poter entrare nel paese) , troverai tutte le info che ti servono. Non partire per l’estero se non hai tutto in regola…. rischi tu e soprattutto rischia grosso il tuo cane che potresti non rivedere per moto tempo, nella migliore delle ipotesi. Presta particolare attenzione se il tuo cane rientra nelle cosiddette razze pericolose.

Ricorda che anche in Italia ci sono dei vaccini obbligatori: Parvovirus, Cimurro canino, Epatite, Leptospirosi e Rabbia

Un guanto in lattice (quello che usi per lavare i piatti) è davvero una bomba per raccogliere i peli dalla dinette; indossalo e accarezza i cuscini, vedrai il risultato!!!

Assicura il tuo cane. Ci sono assicurazioni dedicate o semplicemente fai inserire anche gli animali domestici nella tua assicurazione di casa (se hai anche la RC compresa). Insomma, chiama il tuo assicuratore DI FIDUCIA e fatti indirizzare nella scelta migliore. Se malauguratamente il tuo cane dovesse causare un incidente, potresti incorrere in pesanti richieste di danno!

Non dimenticarti di studiare l’articolo 169 comma 6 del codice della strada che impone alcune regole e restrizioni per il trasporto dei nostri amici a quattro zampe. Riporto un estratto, ma ricorda sempre di controllare sulle piattaforme istituzionali e tenere monitarati eventuali aggiornamenti o implementazioni da parte del legislatore.

“6.  Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. E’ consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.“

Il nostro intento è quello di esserti d’aiuto, ma ribadiamo che non siamo esperti cinofili. Quanto scritto sopra è frutto di anni di esperienza con animali domestici. Se hai dubbi (e devi averli), chiedi al tuo veterinario di fiducia!

Ed ora, divertiti con il tuo amico peloso!!!!

Moto e freddo: come divertirsi in moto in inverno

Moto sulla neve

L’inverno è una stagione difficile per i motociclisti, che devono affrontare il freddo, il vento, la pioggia e la neve. Molti preferiscono lasciare la moto in garage e aspettare la primavera, ma altri non vogliono rinunciare al piacere di guidare su due ruote, anche quando le temperature scendono sotto lo zero. Come fare, allora, per divertirsi in moto in inverno senza rischiare di congelarsi o di ammalarsi? La risposta è semplice: bisogna scegliere l’abbigliamento giusto, che sia in grado di proteggere dal freddo e dall’umidità, senza compromettere la comodità e la sicurezza.

Dividerò l’abbigliamento in 3 strati, intimo, primo strato e strato esterno isolante.

## L’intimo termico (primo strato)

Il primo strato di abbigliamento che dobbiamo indossare è l’intimo termico, che ha la funzione di mantenere il calore corporeo e di traspirare il sudore. L’intimo termico deve essere aderente al corpo, ma non troppo stretto, per non ostacolare la circolazione sanguigna. Il materiale più indicato è la lana, che ha proprietà isolanti e antibatteriche. Un buon intimo termico dovrebbe avere almeno il 70% di lana, per garantire una maggiore efficacia. Esistono intimo termico specifico per i motociclisti, che ha delle cuciture rinforzate e delle zone imbottite per proteggere le parti più esposte agli urti, ma ha dei costi altini; trovi però ottime alternative in negozi tipo il “Diecidiscipline” a prezzi molto vantaggiosi (io uso quelli… poca spesa tantissima resa).

intimo termico in moto

## I guanti riscaldati

Le mani sono una delle parti del corpo che soffrono di più il freddo in moto, perché sono costantemente esposte al vento e devono gestire il manubrio e i comandi. Per questo motivo, è fondamentale indossare dei guanti adeguati, che siano impermeabili, antivento e imbottiti. Ma se il freddo è davvero intenso, i guanti normali potrebbero non bastare. In questo caso, la soluzione migliore sono i guanti riscaldati, che sono dotati di una batteria ricaricabile e di un sistema di resistenze elettriche che generano calore. I guanti riscaldati di buona qualità, hanno diversi livelli di temperatura, che si possono regolare a seconda delle proprie esigenze. Inoltre, sono compatibili con i dispositivi touch screen, per poter usare il navigatore o lo smartphone senza doverli togliere. Hanno anche una parte gommata sull’indice che funge da tergicristallo… molto utile nelle giornate di nebbia intensa. Ai guanti va necessariamente abbinato un buon paio di paramani coprenti, o delle moffole (che io non amo e trovo di impaccio nella guida)

## La maglia e i pantaloni (secondo strato)

Il secondo strato di abbigliamento che dobbiamo indossare è quello che copre il busto e le gambe. Qui, il criterio da seguire è quello di vestirsi a cipolla, ovvero di sovrapporre più strati di tessuto, che creano una camera d’aria isolante tra di loro. Il primo strato, dopo l’intimo termico, dovrebbe essere una maglia di pile o di lana, che tenga caldo e sia morbida sulla pelle. Per quanto riguarda le gambe, io uso pantaloni in jeans da moto (quelli primaverili) che hanno una buona resistenza al vento… ma quello che a me interessa è la loro resistenza all’abrasione e la protezione che offrono in caso di caduta. L’incombenza di riparare dal vento e dal freddo la lascio al terzo strato.

## Il giubbotto e i sovrapantaloni (terzo strato)

Il terzo strato, invece, dovrebbe essere un capo impermeabile e antivento, che protegga dal maltempo e dalle intemperie. Un’ottima scelta sono i copri pantaloni antivento in piuma (vera o sintetica), che si indossano sopra i jeans o i pantaloni in tessuto (ovviamente pantaloni tecnici da moto), e che hanno una membrana traspirante che impedisce al vento di entrare. I copri pantaloni antivento hanno anche delle cerniere laterali alle caviglie, per poterli indossare e togliere facilmente, e delle fasce riflettenti, per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa luce (non tutti).

Un altro capo indispensabile per chi va in moto in inverno è il giubbotto invernale, che deve essere caldo, possibilmente impermeabile e dotato di protezioni. Esistono diversi modelli di giubbotti invernali per moto, che si adattano a vari stili e esigenze. Per esempio, puoi scegliere un giubbotto in Goretex, che offre un’ottima resistenza all’abrasione e ha il pregio di essere impermeabile, cosi da non dover ricorrere ad una tuta antipioggia in caso di leggere precipitazioni o nebbia (hanno però il brutto vizio di costare veramente tanto). Oppure, puoi optare per un giubbotto in tessuto tecnico, che ha anch’esso un’ottima traspirabilità e leggerezza, e che è più facile da lavare. In ogni caso, il giubbotto invernale deve avere una fodera termica staccabile, per poterlo usare anche nelle stagioni più calde, e delle cerniere di ventilazione, per regolare il flusso d’aria. Inoltre, il giubbotto invernale deve avere delle tasche interne ed esterne, per riporre i tuoi oggetti personali, e delle bande riflettenti, per aumentare la tua visibilità sulle strade.

giubbotto goretex

## Il passamontagna, lo scaldacollo, i calzini termici, le suolette in pile e gli stivali da moto

Infine, non dobbiamo dimenticarci di proteggere la testa, il collo, i piedi e le caviglie, che sono zone sensibili al freddo e che possono influire sul nostro benessere generale. Per la testa, il capo più indicato è il passamontagna, che copre tutto il viso tranne gli occhi, e che si può indossare sotto il casco. Il passamontagna deve essere realizzato in un materiale traspirante e anti odore, come il cotone o la lana merino. Per il collo, invece, possiamo usare uno scaldacollo, che è una sorta di tubolare di tessuto che si infila sopra la testa e che si può alzare o abbassare a piacere. Lo scaldacollo deve essere morbido e confortevole, e può avere anche una funzione decorativa, se scegliamo un colore o una fantasia che ci piace (io ne ho un paio in pile, comodi, caldi e moooolto economici).

Per i piedi, invece, dobbiamo indossare dei calzini termici, che non siano spessi ma che mantengano regolata la nostra temperatura; non troppo stretti, per non impedire la circolazione (importantissimo se non vuoi avere l’effetto contrario… non scherzo, provato sulla mia pelle!!. I calzini termici devono essere in lana o in pile, e devono arrivare almeno fino a metà polpaccio. Per aumentare il comfort, possiamo anche inserire delle suolette in pile nelle nostre scarpe, che creano un ulteriore strato isolante e ammortizzante. Ci sono delle suolette in lana o suolette riscaldanti…valuta in base a quanto spazio hai nello stivale e a quanto soffri il freddo. Le scarpe, infine, devono essere degli stivali da moto, che siano impermeabili, robusti e con una suola antiscivolo. Gli stivali da moto devono anche avere delle protezioni per la caviglia, il tallone e la punta, per prevenire eventuali lesioni in caso di caduta.

## Conclusioni

Come hai visto, divertirsi in moto in inverno è possibile, a patto di scegliere l’abbigliamento giusto, che ti protegga dal freddo e dall’umidità, senza rinunciare alla comodità e alla sicurezza. L’abbigliamento moto in inverno deve essere composto da tre diversi strati di tessuto, che creino una barriera isolante tra il nostro corpo e l’ambiente esterno. Inoltre, dobbiamo prestare particolare attenzione alle parti del corpo più esposte al vento e al gelo, come le mani, la testa, il collo e i piedi, e usare dei capi specifici, come i guanti riscaldati, il passamontagna, lo scaldacollo, i calzini termici, le suolette in pile e gli stivali da moto. Seguendo questi semplici consigli, potrai goderti la moto anche nei mesi più freddi, e scoprire il fascino di guidare su strade innevate (ma pulite, mi raccomando)con paesaggi mozzafiato e sensazioni uniche.

## Bonus moto

Bravo, sei arrivato fino qui, quindi anche tu hai una passione sfrenata per la moto ed il viaggio in ogni condizione. Ti dico cosa io faccio per rendere la moto piu’ sicura in inverno:

moto con pelliccia

Pneumatici M+S o invernali, rigorosamente!!!!! Pressione piu’ bassa di 0.2 bar rispetto l’estate o la mezza stagione cosi da aumentare la superficie dello pneumatico a terra ed aumentare il grip a discapito della scorrevolezza e dei consumi.

Al rientro, appena possibile, sciacquo ABBONDANTEMENTE con acqua tutto il fondo della moto e reingrasso la catena. Questo per togliere il sale che viene messo in strada per evitare il ghiaccio, ma che si rivela altamente corrosivo per la nostra moto.

Anche se non percorro strade con sale, l’ingrassaggio della catena in inverno (dicembre-febbraio) lo faccio ogni 300km, e non ogni 500km come faccio nelle altre stagioni.

Oooooh, basta leggere…. vestiti, accendi la moto e vatti a fare un giro!

Guzzi V100 Mandello, buona per viaggiare?

Guzzi V100 Mandello marina militare

Maneggevole ma non troppo, questa Guzzi V100 Mandello risulta essere una moto non proprio adatta ai neofiti, non solo per la potenza, ma anche per il bilanciamento dei pesi e la mole complessiva della moto. Sebbene le sovrastrutture diano l’impressione di essere state studiate minuziosamente per creare la giusta armonia tra peso e funzionalità (otre che a curare l’estetica a parer mio spettacolare), motore e telaio si fanno sentire nelle manovre a basse velocità.

Guarda il video sul nostro canale youtube https://youtu.be/5CpHkM8ewQI?feature=shared

Il motore regala sicuramente emozioni, ma non da Guzzi. Mi spiego: questa non è una critica ne un elogio… poiché tanto dipende dalla percezione personale! Le vecchie Guzzi regalavano una cosa unica… incomparabile….: l’effetto giroscopico in fase di accelerazione. Amato ed odiato dai motociclisti un pò datati… è una sensazione che di certo non troverai in questa nuova Guzzi. Infatti il motore “compact block”, oltre ad essere compatto (come si evince dalla denominazione che gli è stata assegnata), non restituisce quella sensazione di essere buttati a sinistra in accelerazione. Molto fluido e mai imprevedibile, la spinta e la sensazione di corposità ti accompagnano dai bassi agli alti giri senza mai spaventare. Tutta questa innovazione, porta la V100 al parsimonioso consumo che si attesta a 21 kilometri al litro. Tagliandi ogni 12.000 kilometri permettono di studiare un viaggio “standard” in totale relax, senza dover organizzare tagliandi in posti sconosciuti. I 115 cavalli a 8.700 giri ed i 107 Nm a 6.750 giri, sono più che sufficienti per divertirsi e viaggiare in comodità.

Sospensioni di tutto rispetto, sia nella versione standard, dove monta delle kayaba a steli rovesciati da ø41 mm regolabili sia in precarico che in estensione, mono anch’esso regolabile in precarico ed estensione, sia, e sopratutto, nella versione S che monta delle Ohlins Smart EC 2.0 con steli rovesciati da ø43 mm completamente regolabili e con regolazione semiattiva di compressione ed estensione. Non di meno al mono, dove monta sempre Ohlins Smart EC 2.0 anch’esso completamente regolabile e con regolazione semiadattiva in compressione ed estensione.

Guzzi V100 Mandello Mono posteriore

Quando si parla di comodità nella posizione di guida, la Moto Guzzi V100 Mandello si distingue positivamente. Ha un’ergonomia studiata per offrire una posizione di guida confortevole, con manubrio, sella e pedane posizionati in modo tale da ridurre l’affaticamento durante i medi viaggi. Il design della moto permette ai piloti di affrontare parecchi chilometri senza dover sacrificare la comodità a favore delle prestazioni. Ottima l’azione delle appendici aerodinamiche mobili automatiche, che aiutano a deviare l’aria, a favore di una maggior comodità del pilota.

Le percezione delle vibrazioni alla guida possono variare da persona a persona. Alcuni piloti apprezzano la sensazione di connessione con la strada che queste vibrazioni offrono, considerandola parte integrante dell’esperienza di guida su una Moto Guzzi. Altri, invece, potrebbero trovarle fastidiose e scomode, soprattutto durante lunghi viaggi.

Moto Guzzi ha affrontato questa questione introducendo una serie di miglioramenti nel design del telaio e del motore per ridurre le vibrazioni ai medi giri. Tuttavia, questi miglioramenti non hanno eliminato completamente le vibrazioni, poiché farlo comprometterebbe l’essenza della moto. Lo sai benissimo: il bilanciamento tra potenza e comfort è una sfida per qualsiasi produttore di motociclette.

I piloti interessati alla V100 Mandello dovrebbero prendere in considerazione le proprie preferenze personali. Se amate l’emozione e la connessione diretta con la strada che le vibrazioni ai medi giri offrono, questa potrebbe essere la moto perfetta per voi. Al contrario, se cercate un’esperienza di guida più “liscia” e confortevole, potreste dover esplorare altre opzioni.

In conclusione, ti consiglierei questa moto per il divertimento del fine settimana, e per viaggi con brevi/medie tappe, nell’ordine dei 300 – 400km al giorno.

Senza ombra di dubbio, questa moto esprime un carattere distintivo, sopratutto nella livrea dedicata all’ Aviazione Navale.

Quindi Mondo, trova un rivenditore Guzzi e VAI A PROVARLA!!!!

Bivacco in moto

Visto che sarà un articolo lungo, se non sei amante della lettura, evidenzio le parti cruciali così risparmi un sacco di tempo. Perdi il contesto… ma dovrebbe essere comunque abbastanza chiaro…. spero.

Ciao Mondo, affronto questo argomento ostico, spigoloso, e molto, molto difficile!

Perché ho scritto questo? Perché ci sono persone che lo confondono con il campeggio abusivo, altre che vedono il bivacco giustificato solo in alta quota, non c’è una legge nazionale che lo regoli, ma viene demandato alle regioni, che lo demanda alle provincie che lo demandano ai comuni…. I parchi naturali hanno norme a se, ci sono poi aree geologicamente instabili regolate dalla guardia forestale ecc ecc ecc. Insomma, un vespaio che nasconde bene la sua regina. Ma una cosa puoi vedere come regola fondamentale: rispetta il posto dove sei, la natura, gli animali… compi le azioni giuste… e nessuno ti darà mai fastidio.

Una sola volta, in un bosco del Veneto, sono stato avvicinato da persone in divisa… ma hanno solo chiesto se tutto andasse bene e se avessi bisogno di aiuto. Come ti poni, come ti muovi e come prepari la tua postazione di bivacco…. dicono tutto di te!

Partiamo dal definire cos’è per me il bivacco: una sosta veloce, solo per pernottare, dal tramonto (o meglio, poco prima, e poi vedremo il perché) all’alba. Lasciare come, o meglio di come si è trovato il posto. I falò…. ne parliamo dopo approfonditamente, ma no, non accenderli se anche hai un solo dubbio…. e se non lo hai, fermati e chiediti se è sicuro…. insomma… non accenderli che fai prima!!!

Quale attrezzatura usare? La domanda del secolo! Impossibile rispondere…. davvero!!! D’estate? D’inverno? Mezze stagioni? Sopra i 1000 metri? Sotto? Sopra i 2000? Nel bosco? In un prato? Ceni li? Ceni in ristorante e poi vai li? Sei solo? Siete in due? Tre? Tenda? Tarp? Sei freddoloso? Ecc ecc ecc.

Tagliamo la testa al toro e ti faccio l’esempio di cosa porto io. Qualche anno di esperienza ce l’ho… ma per le mie esigenze. Quindi leggi, ma confronta con altri (poi ti metterò qualche link) e fatti una tua idea. Lo sò, è furba come idea, purtroppo solo tu capirai con l’esperienza cosa ti potrà servire. Io cerco di accompagnarti nel tuo primo bivacco…. ma occhi aperti… non è una guida definitiva… e nessuna lo può essere.

Il primo consiglio super mega scontato? Le prime uscite falle con chi ha già esperienza. Ho scoperto l’acqua calda, vero? Beh, io non lo ho fatto! Sono uscito da solo e poi, quando ormai avevo già una mia esperienza, sono uscito con persone che il bivacco lo masticano mattina pomeriggio e sera. Differenze? Poche, a parte il costo dei materiali…. io sono rimasto con i miei super economici… loro, hanno magliette che costano come tutta la mia attrezzatura.

La tenda: sono partito dalle marche piu’ blasonate, e poi ho usato per anni la tenda economica della diecidiscipline (hai capito di quale catena parlo, vero?). Ho superato diluvi, neve, caldo, umido… Adesso uso la 2 SECONDS EASY FRESH & BLACK per la facilità d’uso e la sua comodità. Ti spiego: quando arrivi nel posto prescelto (e poi vediamo come mi creo delle opzioni da casa), è possibile che stia piovendo o nevicando. Con la tenda economica (ma anche con molte tende costose), devi prima montare la parte interna (che è una zanzariera con pavimento cerato) e la paleria, e poi mettere la copertura esterna. Vien da sè che l’interno si bagna, e non è decisamente simpatico. Con il caldo, poi, tutto si complica! Sudi come una bestia per montare la tenda… e quando sei in bivacco è scomodissimo lavare gli indumenti e lavarsi quando si è sudati…. Ecco perché, a discapito della trasportabilità (la 2 second è molto piu ingombrante da chiusa), ho cambiato tenda con una facile e veloce da aprire… basta tirare due cordini. Questo mi torna utile anche con il freddo… diminuendo i tempi di preparazione del bivacco.

Sotto la tenda metto sempre un telo cerato…. in caso di pioggia, giro i bordi in modo che il telo rimanga sotto la tenda e non sbordi MAI, piuttosto rimane il perimetro della tenda a contatto con il terreno, questo per evitare che il telo si trasformi in un recipiente d’acqua. Perché uso un telo? Per non sporcare la tenda con le foglie umide o il fango, o la sabbia o quello che trovo e perché trattiene l’umidità dal terreno.

Con il freddo, io metto una coperta termica d’emergenza (ne trovi usa e getta da 3 euro o riutilizzabili a 8-9 euro) dentro alla tenda, sotto al materasso.

Prima di partire prova almeno 2-3 volte a richiudere la tenda. Nelle prime uscite ti renderai conto che è l’operazione piu’ difficile.

Il materasso: ho iniziato con materassini in schiuma pieghevoli, per poi passare agli auto gonfianti. Per un bel po di anni ho utilizzato il materasso entry-level super economico sempre della diecidiscipline, Ora utilizzo un super compatto che ha un buon compromesso tra prezzo, spazi utilizzati da chiuso, comodità , e comfort di temperatura.

Perché dovresti preoccuparti del materasso quando vai in bivacco? La risposta è semplice: il sonno di qualità è fondamentale per recuperare l’energia fisica e mentale durante un’avventura all’aperto. Ricorda che poi dovrai guidare la tua moto. Un buon materasso da trekking/campeggio offre isolamento dal terreno duro e freddo, permettendoti di dormire comodamente e svegliarti pronto per affrontare nuove strade.

Le Opzioni Disponibili

  1. Materassi ad Aria: Questi materassi sono leggeri e compatti ma offrono un buon isolamento dal terreno. Sono gonfiati con una pompa manuale o elettrica, e possono essere regolati per ottenere il livello di comfort desiderato.
  2. Materassi Autoinflabili: Questi materassi combinano schiuma e aria per offrire comfort e isolamento. Si autoinflano quando si apre una valvola e possono essere sgonfiati per il trasporto. Sono più pesanti rispetto ai materassi ad aria ma sono molto comodi.
  3. Materassi in Schiuma: Questi sono leggeri e resistenti ma offrono un comfort limitato rispetto agli altri tipi. Sono pieghevoli e facili da trasportare, ideali per escursioni ultraleggere.
  4. Materassi Ibridi: Alcuni modelli combinano schiuma e aria per ottenere un compromesso tra comfort e peso. Sono una scelta popolare per chi cerca il giusto equilibrio tra peso e comfort.

Cosa Considerare nella Scelta

  • Peso e Dimensioni: Se fai viaggi lunghi o hai bisogno di risparmiare spazio, opta per materassi leggeri e compatti.
  • Isolamento Termico: Verifica l’indice R-value del materasso. Un valore più alto indica un migliore isolamento termico. Questo è particolarmente importante in condizioni di freddo.
  • Comodità: Il comfort è soggettivo, quindi prova diversi materassi prima di scegliere quello giusto per te. Alcuni preferiscono una superficie più rigida, mentre altri vogliono il massimo comfort.
  • Durabilità: Investi in un materasso di qualità che duri nel tempo. I materassi più economici possono sviluppare perdite o perdere la loro capacità di isolamento con l’uso frequente (tranne alcune eccezioni come il succitato materasso economico della diecidiscipline).
  • Facilità d’Uso: Alcuni materassi richiedono più tempo e sforzo per gonfiarsi e sgonfiarsi, mentre altri sono rapidi e facili da usare.

Cuscino. Non dimenticarti il cuscino! Io ho il cuscino incorporato nel materasso, ma prima usavo il sempre super economico cuscino della diecidiscipline (e si… compro quasi tutto lì perché trovo il giusto compromesso prezzo-qualità a mè serve).

Sacco a pelo Anche qui, sono partito con sacchi a peli di marche blasonate che costano e soprattutto costavano un occhio della testa! Una vera follia per i tempi!. E’ anche vero, però, che sono comodissimi, sono durati per anni (in realtà sono ancora in ottime condizioni), tengono caldo e sono anche belli da vedere. Però, ora indovina cosa uso? E si, proprio gli economici della diecidiscipline: uno da confort 20 gradi e uno da 10 gradi, in base alle condizioni in cui mi troverò. Per le temperature piu fredde, invece, mi affido ad altre marche, ma solo per mie esigenze, non certo per la differenza di qualità.

I Due Principali Tipi di Sacchi a Pelo

  1. Mummia: I sacchi a pelo mummia sono progettati per aderire strettamente al tuo corpo, minimizzando lo spazio vuoto e massimizzando l’isolamento termico. Sono ideali per condizioni di freddo estremo.
  2. Rettangolari: Questi sacchi a pelo sono un po’ più spaziosi e offrono più libertà di movimento rispetto a quelli a forma di mummia. Sono ottimi per campeggiatori che preferiscono un po’ di spazio extra.

I Materiali Contano

La maggior parte dei sacchi a pelo è realizzata con uno strato esterno in nylon resistente e uno strato interno in materiale isolante. Le opzioni di isolamento includono piuma d’oca e sintetico. Le piume d’oca offrono un’eccellente capacità di isolamento e compressibilità, ma sono più costose e richiedono cure speciali. I sacchi a pelo sintetici sono più economici, resistenti all’umidità e richiedono meno manutenzione.

Dimensioni e Peso

Ovviamente valuta tu quanto peso puoi stivare e quali dimensioni servono a te! A partita di prestazioni, cambiando i materiali, utilizzerai piu’ o meno spazio e peso.

Cerniere e Tasche Le cerniere di alta qualità sono essenziali per evitare fastidiosi inceppamenti. Alcuni sacchi a pelo hanno cerniere lunghe che consentono di aprire completamente il sacco, mentre altri hanno cerniere più corte per un isolamento migliore (la zip è uno dei punti di dispersione del calore). Le tasche interne possono essere utili per tenere oggetti personali come telefono, torcia o documenti a portata di mano durante la notte.

Consigli per la Cura

  1. **Area il sacco a pelo dopo ogni utilizzo per evitare la formazione di odori sgradevoli.
  2. **Lava il sacco a pelo solo quando è necessario e segui le istruzioni del produttore.
  3. **Conserva il sacco a pelo in un luogo asciutto e evita di comprimerlo per lunghi periodi quando non è in uso.

Ma se non sai come funziona un sacco a pelo, rischi di usarlo nel modo sbagliato e subire il freddo o il caldo.

Un sacco a pelo è un dispositivo progettato per mantenere caldo di chiunque vi dorma all’interno, fornendo un isolamento termico tra il corpo dell’utente e l’ambiente esterno. Funziona attraverso tre principi chiave: isolamento, trattenimento del calore corporeo e limitazione della perdita di calore.

Hai capito quindi che è il tuo calore a scaldare l’aria all’interno del sacco a pelo, e non il sacco a pelo stesso che scalda te. Questo principio è importantissimo…. Il modo migliore per ottenere le massime prestazioni è dormire in mutande, o al massimo con abbigliamento tecnico traspirante. Se ti metti il pigiamone…. non otterrai il caldo voluto. Anche l’alimentazione è importante per questo scopo: devi mangiare qualcosa di sostanzioso che doni energia al tuo corpo. Una cena leggera in inverno, significa meno energie a disposizione per il tuo corpo, quindi, meno caldo. Un pò diverso il discorso se parliamo di temperature estremamente fredde…. ma dopo ti darò qualche dritta scoperta e provata sul campo.

1. Isolamento: I sacchi a pelo sono costituiti da materiali isolanti che riducono al minimo la conduzione del calore tra il corpo e l’ambiente circostante. Questo isolamento è tipicamente realizzato con uno strato di materiale termicamente resistente, come piuma d’oca o sintetico, all’interno del sacco a pelo. Questo materiale agisce come una barriera termica, impedendo al calore del corpo di disperdersi nell’ambiente.

2. Trattenimento del Calore Corporeo: Quando una persona si infila in un sacco a pelo, il suo corpo inizia a riscaldare l’aria all’interno del sacco. Il calore corporeo viene intrappolato dal materiale isolante del sacco a pelo e crea un ambiente più caldo all’interno rispetto all’esterno. Questo processo continua finché l’aria all’interno del sacco raggiunge una temperatura stabile in cui il corpo smette di perdere calore in modo significativo.

3. Limitazione della Perdita di Calore: Per evitare la perdita di calore, alcuni sacchi a pelo sono progettati con una chiusura superiore che può essere tirata sopra la testa, lasciando solo un piccolo foro per il viso. Questo contribuisce a trattenere il calore corporeo e a evitare che l’aria fredda entri nel sacco. Inoltre, i sacchi a pelo spesso includono cerniere lungo i lati, in modo che possano essere completamente chiusi, lasciando solo una piccola apertura per la testa, o aperti completamente se fa troppo caldo.

In sintesi, un sacco a pelo funziona creando una barriera isolante tra il corpo dell’utente e l’ambiente circostante, trattenendo il calore corporeo e limitando la perdita di calore. Questo permette a chiunque lo utilizzi di rimanere al caldo e comodo durante la notte all’aperto o in qualsiasi ambiente in cui sia necessario isolamento termico.

Come valutare le temperature riportare nei sacchi a pelo? Solitamente sono riportate tre temperature (standard europeo EN ISO 23537-1:2016:

Temperatura Massima di Confort è la temperatura massima in cui puoi usare quel sacco a pelo

Temperatura di Confort è la temperatura ideale per utilizzare quel sacco a pelo per un sonno riposante

Limite Inferiore di Confort (o Temperatura Minima di Confort) è la temperatura in cui il sacco a pelo permette un sonno rannicchiato per otto ore senza svegliarsi per il freddo

Temperatura Estrema è la minima temperatura di utilizzo che permette di non entrare in ipotermia per un tempo massimo di 6 ore

Quindi mi raccomando Mondo, la temperatura estrema, non la devi proprio considerare! La temperatura minima in cui puoi usare il tuo sacco a pelo è la Confort, al massimo, se non soffri il freddo come me, puoi prendere il limite inferiore di confort come temperatura minima. Ricorda che il freddo uccide silenziosamente.

Bene, ora abbiamo tutto ciò che ci serve per dormire, ma prima di dormire, dobbiamo mangiare. E quì si apre un mondo… ma come sempre, io ti scrivo quello che IO faccio e quello che IO mi porto nei miei viaggi.

La cucina da campo Se sei abituato a mangiare panini o cibi pronti, salta pure questo capitolo, altrimenti…. mettiamo il cappello da sheff ed iniziamo.

Ciò che mi sono reso conto essere indispensabile per un bel vivere la cena, sono il tavolino e la sedia. Lo so lo so, tavolino e sedia sono sinonimo di campeggio e comportano la multa, ma io li uso per il tempo strettamente necessario a cuocere e mangiare, dopo di che smonto tutto e carico in moto. Il tavolino l’ho preso dalla diecidiscipline, mentre la sedia l’ho comprata dal negozio online con la virgola (capito no?). E se la sedia tiene me…. è veramente robusta. Entrambi leggeri, il tavolino leggermente ingombrante da portare in moto (ce ne sono di piu pieghevoli ma anche piu costosi), la sedia entra agevolmente nel bauletto se non è troppo carico.

Partiamo dalla preparazione del cibo: un buon tagliere in miniatura e un buon coltello non devono mancare. Attenzione…. sul coltello si apre una finestra sulle leggi penali di detenzione armi proprie ed improprie che ti consiglio di tenere bene a mente! Ti lascio sotto qualche link al riguardo. Anche un mestolo in legno a cui ho tagliato il manico alla misura a me congeniale per poterlo riporre in moto.

Posate, io uso delle posate pieghevoli e separabili che anni fà mi ha regalato Vale e che ancora uso e custodisco gelosamente. Sono uno dei miei gioiellini.

Pentole: io porto sempre un classico pentolino da campeggio ed una padella con manico pieghevole acquistati da…. ormai sono stufo di scriverlo…. diecidiscipline. Devo parlare con loro…. potrebbero farmi da sponsor!!

Cucina: io adotto due soluzioni: un gas da trekking e una griglia portatile (dipende dalla situazione e dal luogo). Tieni a mente che non sempre è possibile cucinare, neanche con un gas da trekking, ad esempio in pieno estate, magari con un bel prato secco o nel bosco con il fondo di foglie secche…. valuta sempre bene se puoi o no cucinare senza causare incendio. Quando le condizioni lo permettono, una bella grigliata nessuno me la toglie! Il paravento è essenziale, permette di risparmiare tempo e gas, ed in caso di vento, anche debole, è l’unico modo per poter cucinare.

Piatto: ovviamente non lo uso…. ho una ciottola che fà parte del set pentolino da campeggio che uso esclusivamente per riversare il sugo: infatti, prima cucino il sugo e poi, sullo stesso pentolino, la pasta. Mangio direttamente nel pentolino, o, in caso di carne, uso il tagliere come piatto. La verdura, invece, la mangio nella ciottola che ho citato prima.

Pulizia posate e stoviglie: porto metà spugnetta da cucina e uso un contenitore di igenizzante usato per portare con me del sapone per piatti eco compatibile (quello che uso anche in camper, lo trovi nei negozzi specializzati, appunto, in prodotti per camper, forse anche dai rivenditori di prodotti per la pulizia della casa che trovi nel tuo paese). Uso una retina da lavatrice per appendere tutto ciò che ho lavato ad un albero e lasciare che si asciughi.

Caffè: io non ne posso fare a meno, tranne quando ho un buon the a disposizione. Quindi una moca da uno è sempre con me in questi viaggi. Uso gli involucri per i giochi che si trovano dentro gli ovetti di cioccolato e latte per bambini… quelli gialli per intenderci. Gli stessi li uso anche per il sale. Lo zucchero, invece, lo porto nelle bustine di carta. Lo bevo in una ciottola in metallo con manici chiudibili, lo stesso, può essere usato anche per scaldare l’acqua o altro. Quando possibile, cerco di portare prodotti che possano avere piu’ utilizzi per minimizzare gli spazzi ed il peso.

Stivare il cibo: uso una borsa frigo e come ghiaccioli uso due bottiglie d’acqua che faccio ghiacciare nel congelatore di casa prima di partire. Durano abbastanza e poi ho acqua fresca a disposizione. Lo spazio è troppo prezioso per essere sprecato con i ghiaccioli da frigo portatile.

Acqua: dimenticati il cibo e sarai triste, dimenticati l’acqua e passerai dei guai!!! Io uso delle borracce termiche che mi aiutano tantissimo sia d’inverno che e soprattutto d’estate. Già solo acquistare l’acqua da un supermercato climatizzato e metterla subito nella borraccia… mantiene una gustosa freschezza. D’estate, uso anche sali minerali.. ma è una cosa mia… prima di usarli informati. In Italia trovi qualche fontanella con acqua potabile, in questo caso, se hai android, potresti trovare utile l’app fontanelle d’italia, mentre per Ios non ne ho ancora trovata una degna di nota. Esiste poi un’altra possibilità: un filtro potabilizzatore da trekking che ti permette di bere acque da fiumi e torrenti… ma noi che abbiamo la moto adisposizione… forse non ne abbiamo una gran necessità.

Igiene Personale: dopo aver mangiato, bevuto il caffè e smontato il tavolo, la sedia e riposto tutto… è ora di andare a riposare. Ma prima… bisogna lavarsi. Portare una doccia solare sarebbe bellissimo…. è anche piccola e leggere quando è vuota… ma se la devo portare con me con 5-6 litri d’acqua…. sono 5 o 6 kili che non mi posso permettere. La soluzione che uso da anni è la salviettina umidificata per la pulizia dei neonati. Uso quella perché, dopo varie prove, la trovo meno invasiva e piu profumata. Ero titubante la prima volta, ma devo dire che con gli anni e le mille e mille volte che l’ho usata… è un’ottima soluzione. Se la usiamo con i nostri bimbi… perché mai non dovremmo usarla per noi? Per quanto riguarda i denti… semplice spazzolino con dentifricio (piccolo, tipo i campioni… li trovi nei negozi che vendono prodotti per la cura della persona, basta chiedere prodotti per i viaggi)

Trovare il posto per il bivacco: puoi usare diversi modi… ma per iniziare

vai su google maps e ingrandisci quanto piu’ possibile per cerca di capire se ci sono strade praticabili (ovviamente sterrate) per arrivare in quel determinato posto. Quando arrivi lì. valuta… potresti trovare posti che non avevi visto su maps o che non sono segnati in park4night. Controlla bene le condizioni del posto, ma di questo ne parlo dopo. Da evitare come la peste sono i greti dei fiumi e dei torrenti oltre alle zone franate (potrebbero esserci smottamenti anche importanti). Attento anche ai posti che creano delle conche… in caso di pioggia potresti non viverla proprio bene trovandoti in mezzo ad un lago!

Gli animali selvatici Cerca tracce di passaggio di animali e valuta quali siano… se vedi tracce di cervi o cinghiali e presta massima attenzione. Solitamente non si avvicinano… sentono la tua presenza da kilometri di distanza e credimi, hanno piu paura loro di te di quanta tu ne possa avere di loro. Ma è sempre bene evitare posti di passaggio. Non tenere cibi che emanano odori forti in tenda (ad esempio affettati, carne in genere o frutta). Io li appendo ad un albero a parecchi metri di distanza, dove appendo anche le mondizie (non serve che ti dica di portare con te le monnezze quando te ne vai, vero?).

Spero di averti dato buoni spunti per iniziare la tua scoperta del bivacco… questo modo meraviglioso di vivere il viaggio! Documentati, cerca corsi, viaggia con persone che abbiano esperienza ed inizia a saggiare questo modo di vivere la natura! Non te ne pentirai!!

Se ti è piacuto questo articolo puoi offrirmi un caffé su kofee a questo link https://ko-fi.com/unposticino

Fornelletto a legna per campeggio

Ciao Mondo!

Se sei qui, probabilmente sei uno di quei pazzi scatenati che non si accontentano di un panino al volo o di un pranzo al sacco. No, tu vuoi cucinare come un vero avventuriero, con il fuoco che crepita e l’odore di legna che ti avvolge. Bene, oggi ti parlo di un oggetto che è diventato il mio migliore amico in ogni bivacco: il Fornelletto a legna MH500 di Decathlon.

Il Fornellino a legna MH500: il cuoco portatile

Prezzo: € 49,99 (aprile 2022) – e no, non è in saldo, ma fidati, vale ogni centesimo.

Questo fornelletto è il compagno di viaggio perfetto per chi, come me, ama la vita all’aria aperta e non vuole rinunciare a un pasto caldo anche in cima a una montagna. È semplice, robusto e, soprattutto, funziona con legnetti che trovi ovunque. Niente motoseghe, niente asce, solo te, la natura e un po’ di abilità nel raccogliere rametti senza farti male.

Perché è fantastico?

  1. Eco-friendly: usa legna, quindi niente bombole di gas da trasportare o smaltire.
  2. Versatile: puoi cucinare di tutto, dalla pasta ai fagioli alla Terence Hill (sì, quelli che fanno sognare ogni avventuriero).
  3. Calore e atmosfera: d’inverno, oltre a cucinare, ti regala il calore e il romantico crepitio del fuoco. Che vuoi di più?

Design e praticità

  • Robusto e leggero: è fatto in acciaio inossidabile, quindi resistente, ma non pesa come un macigno.
  • Un po’ ingombrante: ok, non è il massimo della compattezza, ma ha un astuccio dedicato che ti permette di fissarlo comodamente all’esterno dello zaino o al portapacchi della bici.
  • Camera antismoke: ha una camera studiata per ridurre il fumo, grazie a un flusso d’aria intelligente. Non diventerai un affumicatore di prosciutti, insomma.

Funzionalità da chef

  • Portello di carico: comodissimo per aggiungere legna senza dover smontare la pentola. E quando lo chiudi, niente tizzoni volanti che ti bruciano la tenda.
  • Alta temperatura: il fuoco raggiunge temperature ottimali per far bollire l’acqua in un lampo. Perfetto per quando hai fame e vuoi mangiare subito.

Manutenzione e durata

È 100% acciaio inossidabile, quindi dovrebbe resistere alla ruggine. Ma, diciamocelo, se lo lasci esposto alla pioggia per mesi, anche questo fornelletto avrà qualcosa da ridire. Trattalo bene e ti accompagnerà per anni.

Dove vederlo in azione

Se vuoi vedere questo gioiellino all’opera, dai un’occhiata ai nostri video sul canale YouTube unposticino:

Cosa serve per partire?

Basta un po’ di spirito d’avventura, qualche legnetto, un’esca accendifuoco… ed il gioco è fatto! Questo fornelletto è la prova che non serve molto per vivere grandi esperienze.

Quindi, amico mio, prepara lo zaino, prendi il tuo MH500 e vai. La natura ti aspetta, e con un po’ di fortuna, anche un bel piatto di pasta fumante.

Buon campeggio (e buon appetito)!
– Il tuo compagno di avventure, sempre con il fornelletto in spalla e una ricetta in testa.

Campeggio in moto

Cose essenziali che porto via per un weekend
Tenda
Telo sottotenda
Materasso autogonfiante o ad aria con relativa pompa
Cuscino
Fornello a gas e gas
Pentolino
Asciugamano
Beauty con docciashampoo, dentifricio e spazzolino
Powerbanks (uno da 10.000 e uno da 20.000 mAh)
Spina industriale per campeggio (quella a 3 poli per intenderci)
Presa multipla usb e cavi
Sedia pieghevole
Abbigliamento
Sacca moto della LIDL
Borracce acqua

Qui nel web ho trovato tanti articoli interessanti inerenti a moto e campeggio, ma sono per lo più mirati a chi si muove con maxi-enduro, o comunque moto dall’elevata possibilità di carico. Ma se volessi viaggiare leggero?

Fantic Caballero 500
La piccola Fantic Caballero 500 pronta a partire..

Tra le passate moto, ne abbiamo avute anche dalla grande capienza di carico, in cui non c’erano sicuramente problemi nel decidere cosa portarsi dietro, nemmeno viaggiando in due!

Ora abbiamo deciso di alleggerire il parco moto di casa, e tenere due moto dinamiche e di facile gestione, in previsione di progetti futuri riguardanti i prossimi viaggi, ma non ti spoilero nulla!

Ci siamo quindi chiesti: come sarebbe vivere il campeggio o il bivacco con queste gazzelle? Mi sono subito ricordato dei primi viaggi con il mitico Piaggio Ciao! Te lo ricordi?

Fortunatamente le tecnologie sono cambiate e gli ingombri dei materiali pure! Ma serve un budget non indifferente per acquistarli.

Mi metto nei panni di un giovane che vuole iniziare a viaggiare con la sua moto senza “impegnare un polmone”!

Vediamo assieme cosa ci portiamo noi nei nostri viaggi in moto. Parliamo dell’essenziale ovviamente, per una gita di un fine settimana con temperature umane.

Viaggiare in inverno comporta necessariamente attrezzatura tecnica che non trattiamo in questo articolo, anche perché ne trovi a migliaia qui sul web.

Royal Enfield Bullet 500
Perso tra le montagne con la Royal Enfield Bullet 500 ….. carica come un mulo!

Come sempre, noi ti diamo solo l’esempio di quello che NOI facciamo, sulla base delle nostre personalissime esigenze. I nostri non sono dei tutorial, vogliamo solo regalarti la nostra esperienza.

La tenda: noi usiamo una tenda della decatlon, che ci accompagna ormai da 6 anni circa. Mai avuto problemi ne con il vento, ne tantomeno con la pioggia. Un pò calda d’estate, ma facilmente gestibile.

Materasso: usiamo materassi autogonfianti che non occupano troppo spazio e risultano facili da gonfiare (i nostri necessitano di 5 o 6 boccate d’aria di aiuto per essere gonfi il giusto)

Sedia: portiamo sempre con noi le sedia della decathlon che ci permettono di sfilare stivali in comodità e mangiare seduti, senza doversi sacrificare mangiando a bordo tenda.

Sacco a pelo: ormai sono introvabili sul mercato, credo abbiamo 25 anni circa ma fanno ancora il loro sporco lavoro! Li teniamo anche in camper per qualsiasi emergenza possa nascere in inverno. Non sono piccoli e leggeri da trasportare, ma ci adattiamo.

Telo sottotenda: sopratutto in bivacco, dove solitamente trovi sottobosco e fango, il telo sottotenda isola dall’umidità e permette di mantenere la tenda pulita. Non potremmo farne a meno!

Guzzi Breva 1100
Con la Guzzi Breva 1100 al Lago di Santa Croce

Due powerbank, uno da 10.000 e uno da 25.000 mAh ci hanno sempre permesso di fare 3 giorni e 2 notti in totale tranquillità con i nostri device. Portiamo sempre con noi, comunque, una multipresa usb e cavi di ricarica. Magari se ci fermiamo al ristorante chiedo se posso caricare i powerbank mentre mangio…. non me lo hanno mai negato. Ovvio con le moto più capienti portavo anche presa industriale e prolunga per collegarmi alla colonnina del campeggio, quando lo preferivo al bivacco per varie ragioni (o regolamenti comunali)

Un fornellino a gas ed un pentolino, ti permetteranno di farti una cenetta coi fiocchi! Non è vero, ma almeno non muori di fame 😉 Li trovi in tutti i negozi specializzati in campeggio, o nei negozi di articoli sportivi.

Cuscino gonfiabile, piccolo e comodissimo. Tante volte ho usato l’abbigliamento moto arrotolato come cuscino, ma ci sono almeno 2 controindicazioni:
1 – le protezioni danno un fastidio bestia quando ti muovi la notte e si spostano rendendo il pallotolato scomodissimo

– 2 – se becchi pioggia per strada, non li puoi usare, altrimenti, addio cervicali!!

Guzzi Breva 1100 al Mugello
Una giornata al Mugiello

Facciamo un riepilogo dei costi da affrontare (ovviamente non considero il costo della moto e dell’abbigliamento da moto come casco, tuta o giubbotto e pantaloni, para schiena, guanti ecc ecc)

Tenda: le nostre non si trovano più, ma ne ho vista una simile a circa 30 euro
Cuscino: 4 euro circa
Telo cerato sottotenda : 10 – 15 euro, anche su Amazon
Materasso: 15-30 euro (a 30 euro trovi quelli autogonfianti)
Sedia: 5 euro
Sacco a pelo: i nostri ovviamente non li trovi più in vendita, ma ne ho visti sui 40 euro dichiarati zero gradi, significa che sono testati fino a zero gradi…. e per quello di cui stiamo parlando ora vanno più che bene.
Sacca da sella della LIDL marca Crivit pagata intorno ai 20 euro…. non ricordo quanto di preciso. Molto belle quelle della Kappa o della Givi che si aggirano sui 60 euro.
Gas e fornelletto 25 euro

Quindi, diciamo che con un investimento iniziale di circa 200 euro, riesci ad avere il necessario per il tuoi fine settimana in moto.
Emmmm ovviamente vestiti, pentolino, asciugamano, oltre alla moto…. dò per scontato che già li possiedi!

Buon viaggio!!!!!!