Buongiorno, Mondo! Oggi ti parlo della CF MOTO 800 MTX, un’avventura a due ruote che ha fatto girare la testa a molti di noi fin dalla sua presentazione all’EICMA 2023. Ti ricordi l’attesa? Beh, posso dirti che ne è valsa la pena. Un’estetica che colpisce Salta subito all’occhio il suo design, un mix di freschezza e linee pulite che strizzano l’occhio alle “arancioni” che tanto amiamo, ma con un tocco di originalità. Il cuore pulsante: un motore da brividi Il motore, un derivato del collaudatissimo KTM LC8C, è una vera delizia: 95 cavalli e 87 Nm di coppia a 6500 giri. Un’erogazione dolce ma decisa, che ti farà sorridere a ogni accelerata. Nata per l’avventura Con il suo cerchio anteriore da 21″ e posteriore da 18″, entrambi a raggi ma tubeless (una vera manna dal cielo per la sicurezza su strada), questa moto è pronta a portarti ovunque tu voglia. Le sospensioni, completamente regolabili, ti permettono di adattarla a ogni tipo di terreno. Certo, la taratura di serie è un po’ morbida, perfetta per l’off-road, ma se vuoi spingere un po’ di più sull’asfalto, ti consiglio di giocare un po’ con le regolazioni.
Dove l’avventura incontra la tranquillità: la CFMOTO 800MT-X in riva alla laguna
Un cambio che fa discutere Il cambio, con quick shift, è un invito alla guida sportiva. Devo essere sincero, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con l’inserimento della seconda, ma con il passare dei chilometri la situazione è migliorata. Aspetto con ansia il tagliando dei 1.000 km per vedere se un olio meno denso risolverà definitivamente il problema. Freni: un compromesso I freni J.Juan hanno un mordente non esagerato, ottimo per l’off-road, ma un po’ limitati se si guida in modo aggressivo su strada. Dettagli che fanno la differenza Il telaietto posteriore imbullonato è una chicca, soprattutto per chi ama l’off-road: in caso di caduta, sostituirlo è un gioco da ragazzi. Le plastiche sono di buona qualità, anche se gli adesivi sopra il lucido potrebbero graffiarsi facilmente. Forse una scelta pensata per l’off-road, dove la personalizzazione è all’ordine del giorno. Comfort e tecnologia Il cupolino regolabile in altezza è pratico e funzionale, così come il TFT da 7 pollici verticale, chiaro e leggibile in ogni situazione. Unico neo: quando si passa alla modalità telefono o musica, l’indicatore di velocità scompare. Un serbatoio da record Il serbatoio da 22,5 litri, basso e ben posizionato, garantisce un’autonomia da vera globetrotter (disponibile come optional un ulteriore serbatoio posteriore da 8 litri, portando la capacità totale a quasi 30 litri!) e un baricentro basso che rende la moto incredibilmente maneggevole. Sembra leggera come una piuma Nonostante i suoi 215 kg in ordine di marcia, la 800 MTX è sorprendentemente agile e facile da guidare, grazie a un bilanciamento dei pesi impeccabile. Anche la movimentazione da fermi risulta facile.
CFMOTO 800MT-X: pronta per conquistare nuove vette
In conclusione La CF MOTO 800 MTX è una moto versatile e divertente, perfetta per chi ama l’avventura senza compromessi. Certo, ha qualche piccolo difetto, ma nel complesso è una compagna di viaggi appagante ed emozionante.
Mondo, hai presente quella sensazione di voler scappare da tutto, di immergerti nella natura più selvaggia e trovare te stesso? ‘Into the Wild’ è un pugno nello stomaco proprio per chi ha provato questo desiderio.
Il film ti catapulta nei paesaggi mozzafiato dell’Alaska, dove il protagonista, Chris McCandless, decide di abbandonare la sua vita per vivere un’avventura estrema. Le riprese sono talmente immersive che ti senti quasi parte del suo viaggio: le telecamere che lo seguono come un’ombra, i panorami maestosi, tutto contribuisce a farti vivere questa esperienza in prima persona.
Ma ‘Into the Wild’ non è solo un film d’avventura. È un’indagine profonda nell’animo umano, una riflessione sulla società, sul consumismo, e sul desiderio di libertà. Chris è un ragazzo intelligente, sensibile, con una sete di conoscenza insaziabile. Le sue citazioni dai grandi autori e i suoi diari ci offrono uno spaccato della sua anima tormentata.
Tuttavia, il film non nasconde i pericoli di un’avventura del genere. Chris si spinge oltre i limiti, mettendo a rischio la sua stessa vita. Ci sono scene crude, che potrebbero non essere adatte a tutti, ma che servono a sottolineare l’importanza di rispettare la natura e i suoi pericoli.
‘Into the Wild’ è un film che ti fa riflettere, che ti emoziona, e che ti lascia con molte domande. È un viaggio introspettivo, un’esperienza che ti invita a metterti in gioco e a cercare il tuo posto nel mondo.
Un consiglio: guardalo con calma, senza distrazioni, e preparati a essere travolto dalla sua intensità.”
Tratto dal romanzo Nelle terre estreme, di Jon Krakauer, e si rifà alla vera storia di Christopher McCandless. Trovi infatti online una vera foto, un’autoscatto trovato nel rullino della macchina fotografica di Critopher…. ma non ti spoilero nulla.
preparati a salpare per un’avventura indimenticabile! ⛵️
Ho appena visto True Spirit e mi sono sentito come se fossi a bordo con Jessica Watson, una ragazzina coraggiosa che a soli 16 anni decide di circumnavigare il mondo in solitaria.
Il film parte subito con una botta di adrenalina, una prova che mette alla prova la determinazione di Jessy. Ma non ti preoccupare, non ti svelo nulla!
Le immagini sono spettacolari, tramonti mozzafiato e tempeste che ti faranno sentire il vento in faccia. La regia è dinamica e coinvolgente, ti trascina dentro alla storia senza lasciarti un attimo di tregua.
Uno dei punti di forza del film è la colonna sonora, che ti fa sentire l’emozione del viaggio e la libertà del mare.
Ma non è tutto oro quel che luccica: Jessy dovrà affrontare molte sfide, dalla dislessia che le crea qualche difficoltà nella navigazione, ai giornalisti che cercano in tutti i modi di scoraggiarla. ️
Tuttavia, grazie al sostegno del suo allenatore, Ben, e di un gruppo di velisti che credono in lei, Jessy non si arrenderà mai.
Tieni pronti i fazzoletti perché ci saranno momenti davvero commoventi, ma anche tanti colpi di scena che ti terranno con il fiato sospeso.
Una delle frasi che mi ha colpito di più è: “Non c’è verso di scappare da me stessa”. Profonda, vero?
Se ami le storie di coraggio, di superamento di sé e di passione per il mare, questo film fa per te. Ti farà riflettere sul valore dell’amicizia, della determinazione e sulla bellezza di inseguire i propri sogni. ✨
Lo trovi in esclusiva su Netflix (gennaio 2025). Possibile che nel tempo sarà trasferito in altre piattaforme. Io per trovare i film mi appoggio all’app JustWatch. Ti ricordo che anche Netflix, come molte altre piattaforme, dà l’opportunità di sottoscrivere l’abbonamento anche mensilmente, con vari piani tra cui uno economico e che può essere disdetto in qualsiasi momento. Capita a volte che pago solo un mese di una piattaforma quando prima mi sono fatto una lista di film o serie da vedere… cosi una volta viste disdico il tutto… a conti fatti con 6-7 euro mi vedo per un mese quello che mi ero programmato, molto meno di quanto avrei speso per noleggiare uno o due film!
Dove Omar ha ascoltato l’audiolibro letto da Luca Sbaragli. Questo è lo stile usato per i titoli dei capitoli del libro.
“Un vero inglese non scherza mai su una cosa seria come una scommessa”
Ciao, Mondo! Oggi ti parlo di un classico che ha fatto sognare generazioni di lettori con il suo mix di avventura, suspence e un pizzico di romanticismo: *Il giro del mondo in 80 giorni* di Jules Verne. E se non lo hai letto, non puoi immaginare quanto sia divertente immergerti in questa storia con il suo carattere coinvolgente. Ma andiamo con ordine, perché questo libro merita una recensione che gli renda giustizia!
### La trama: una scommessa, un orologio e un sacco di guai!
Il protagonista, Phileas Fogg, è un gentleman inglese così preciso da sembrare un orologio svizzero. Un giorno, scommette con i suoi compagni del Reform Club di poter fare il giro del mondo in soli 80 giorni. Con il fedele (e un po’ pasticcione) servo francese Passepartout, parte all’istante per questa folle impresa. Tra treni, navi, elefanti e persino una slitta a vela, Fogg affronta ogni ostacolo con una calma imperturbabile, mentre Passepartout si ritrova sempre nei pasticci più buffi. E poi c’è l’ispettore Fix, che segue Fogg convinto che sia un ladro di banche… insomma, un caos divertentissimo!
### Perché questo libro è un must per i viaggiatori?
Se sei un appassionato di viaggi, questo romanzo è come una valigia piena di sorprese. Jules Verne ti porta in un tour mozzafiato attraverso continenti e culture, regalandoti una visione del mondo che, per l’epoca (il libro è del 1873), era semplicemente rivoluzionaria. Dalla frenetica Bombay alla selvaggia America, passando per le nevi del Colorado e le giungle indiane, ogni tappa è un’avventura a sé stante. E poi, c’è quella sensazione di “ce la faranno o no?” che ti tiene incollato fino all’ultima pagina (o all’ultimo minuto dell’audiolibro).
### Luca Sbaragli: la voce che ti fa volare
Se ascolterai l’audiolibro letto da Luca Sbaragli, ti accorgerai che la sua narrazione è come un biglietto di prima classe per questo viaggio. La sua capacità di dare vita ai personaggi è straordinaria: Fogg è impeccabile e distaccato, Passepartout è esuberante e maldestro, e Fix è così sospettoso che quasi ti viene voglia di sgridarlo. Sbaragli ha quel tono allegro e coinvolgente che rende l’ascolto un’esperienza piacevole e dinamica, perfetta per accompagnarti durante un viaggio o una passeggiata.
### Il messaggio nascosto: non è solo una corsa contro il tempo
Oltre all’avventura, Verne ci regala una riflessione sul tempo e sulla vita. Fogg, con la sua ossessione per la puntualità, sembra quasi una macchina, ma durante il viaggio scopre che ci sono cose più importanti degli orari: ad esempio l’amicizia, e la capacità di adattarsi agli imprevisti. E poi, c’è quella famosa scena finale… no, non te la spoilerò, ma ti garantisco che è una delle più geniali della letteratura!
### Conclusioni: un viaggio da non perdere
*Il giro del mondo in 80 giorni* è un libro che non invecchia mai, e l’audiolibro letto da Luca Sbaragli gli dona una nuova vitalità. Che tu sia un viaggiatore incallito o un sognatore da divano, questa storia ti farà ridere, emozionare e, soprattutto, desiderare di partire all’avventura. E chissà, magari dopo averlo ascoltato ti verrà voglia di pianificare il tuo personale giro del mondo… magari in 81 giorni, giusto per prendertela comoda!
Puoi acquistare questo libro in tutte le librerie, al massimo lo ordinano e in pochi giorni lo trovi disponibile. Oppure lo puoi acquistare online da questi link: Usato a pochi euro su https://www.libraccio.it/ Nuovo su amazon: https://amzn.eu/d/fiG6qGC anche in versione ebook o ancora in tantissime librerie online cercando semplicemente: “Il giro del mondo in 80 giorni” edizione economica (clicca qui e ti faccio partire io la ricerca)
Oppure lo puoi ascoltare come audiolibro, su audible di amazon ad esempio, o ancora, lo puoi ascoltare gratuitamente su youtube da questo link: https://youtu.be/XERHBAfqdvw?si=cq4LWpiGz4ySV54f
oggi ti porto con me in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra le pagine di “Viaggiare è il mio peccato” di Agatha Christie. Questo libro, pubblicato nel 1946, non è un classico giallo della regina del mistero, ma un vero e proprio diario di viaggio, una finestra aperta su un mondo lontano, raccontato con la penna sapiente di una donna curiosa e attenta ai dettagli.
Personalmente, non ho letto questo libro, ma l’ho ascoltato su Audible, letto dalla bravissima Simona Biasetti. La sua voce chiara e il suo stile di lettura pacato e coinvolgente sono perfetti per accompagnarti in questo viaggio, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e immersiva. Se ami gli audiolibri, questa versione è davvero consigliata!
Agatha Christie, in queste pagine, ci accompagna nei suoi viaggi in Medio Oriente, al fianco del marito archeologo, Max Mallowan. Ma non aspettarti descrizioni minuziose di monumenti o paesaggi mozzafiato. Qui il vero protagonista è l’incontro con le persone, le loro storie, le loro tradizioni e il loro modo di interpretare la vita.
Uno dei temi centrali del libro è il concetto di “Inshallah”, una parola che sentirai risuonare più volte tra le righe. Agatha non si limita a tradurla come un semplice “se Dio vuole”, ma ne svela il significato più profondo: una filosofia di vita che abbraccia il destino con serenità, affidandosi completamente alla volontà divina. Questo approccio, così lontano dalla nostra mentalità occidentale, diventa un invito a riflettere sul nostro rapporto con il futuro, con i piani che facciamo e con l’illusione di avere il controllo su tutto.
Quello che colpisce di più è come Agatha riesca a immergerti nelle vite delle persone che incontra. Attraverso i suoi occhi, conosciamo donne e uomini del posto, le loro usanze, i loro riti, il loro modo di affrontare la vita e la morte. Le descrizioni dei luoghi, invece, sono più sobrie, quasi come se fossero uno sfondo su cui si stagliano le storie delle persone. E forse è proprio questo il punto di forza del libro: non ti fa solo viaggiare, ti fa sentire parte di quelle comunità, ti fa capire il loro modo di vedere il mondo.
Tenere a mente che questo libro è stato scritto nel 1946 aggiunge una chiave di lettura importante. È un’epoca in cui viaggiare era ancora un’avventura, un’esperienza autentica e non massificata. Le distanze sembravano più lunghe, i confini più misteriosi e gli incontri più genuini. Leggere queste pagine oggi, in un’era di connessioni globali e viaggi organizzati, ci ricorda quanto il viaggio possa essere ancora un’esperienza trasformativa, se solo ci apriamo all’ascolto e alla curiosità.
Se sei un viaggiatore curioso, amante delle culture e delle storie umane, questo libro è per te. Puoi trovarlo in versione cartacea, perfetta da infilare in valigia o da regalare a un amico con la passione per i viaggi, oppure ascoltarlo in formato audiolibro su Audible, con la voce impeccabile di Simona Biasetti.
Todo Cambia” di Nicolò Balini è molto più di un semplice libro di viaggio: è un invito a vivere il Cammino di Santiago attraverso gli occhi di un viaggiatore moderno e autentico. Conosciuto su YouTube come Human Safari, Nicolò porta la sua esperienza e la sua personalità nelle pagine del libro, rendendolo una lettura fresca e coinvolgente.
La scrittura discorsiva e il linguaggio giovane di Balini rendono il libro accessibile a chiunque, dai viaggiatori esperti a chi si avvicina per la prima volta al Cammino. Pagina dopo pagina, l’autore descrive con onestà le sfide, le emozioni e i momenti di riflessione che il Cammino inevitabilmente porta con sé, offrendo al tempo stesso consigli pratici su alloggi, itinerari e piccoli trucchi per affrontare al meglio l’esperienza.
Il valore aggiunto del libro è sicuramente la sezione finale, dove Balini propone una guida pratica con informazioni utili su budget, attrezzatura, abbigliamento, calzature e sicurezza. Una risorsa preziosa per chiunque voglia intraprendere questa avventura, rendendo il libro non solo un racconto ispirante, ma anche un vero e proprio strumento per organizzarsi al meglio.
“Todo Cambia” è perfetto per chi sogna il Cammino di Santiago, ma anche per chi cerca ispirazione per affrontare un viaggio che non è solo fisico, ma anche interiore. Un libro che parla di cambiamento, resistenza e scoperta di sé, scritto da un autore che, grazie alla sua esperienza come creator digitale, sa come parlare direttamente al cuore dei lettori.
Una bellissima sezione di fotografie ti aspetta verso la fine del libro.
Consigliatissimo per i viaggiatori!
E tu Mondo, lo hai già letto?
Alla prossima recensione!
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Acquistato in formato elettronico su Amazon, il libro si presenta con un linguaggio narrativo molto vivace e ricco di colori, che richiama alla mente la letteratura che si studiava durante gli anni delle scuole superiori. Le descrizioni dei luoghi, infatti, sono estremamente dettagliate, caratterizzate da un uso abbondante di aggettivi che contribuiscono a creare immagini molto suggestive, quasi romanzando l’ambiente in cui i protagonisti si trovano. La lettura è fluida e accessibile, priva di termini complessi o difficili da comprendere, rendendo il libro perfetto per una lettura leggera e piacevole.
Il racconto narra il lungo viaggio di Simone e Lucia, che attraversano l’intero continente americano, partendo dall’America del Sud e arrivando fino all’America del Nord, passando ovviamente anche per l’America centrale. Il viaggio li porta attraverso Paesi come l’Uruguay, l’Argentina, il Brasile, il Cile, la Bolivia, il Costa Rica, il Salvador, il Messico, il Canada, l’Alaska e così via, attraversando una varietà di paesaggi e culture che rendono ogni tappa unica. Il viaggio avviene a bordo di un camion Overland, costruito e adattato personalmente da Simone e Lucia per le loro esigenze. Percorrono principalmente piste non asfaltate, con un continuo alternarsi di difficoltà e sfide, il che rende ogni giornata un’avventura in sé.
Il messaggio che i due autori cercano di trasmettere è molto chiaro: un amore profondo per il viaggio e una grande capacità di adattarsi a qualsiasi situazione, affrontando ogni difficoltà con uno spirito positivo. Nonostante le difficoltà che possono sorgere durante un lungo viaggio, Simone e Lucia dimostrano che ogni problema può essere visto come un’opportunità per trovare nuove soluzioni. Il loro approccio alla vita e ai viaggi è improntato a una mentalità aperta e ottimista, che li spinge a godere di ogni esperienza, anche quelle più impegnative.
Nel libro non vengono forniti consigli pratici diretti, ma, leggendo tra le righe, è possibile cogliere molteplici spunti utili per affrontare le varie situazioni che si possono presentare durante un viaggio di questo tipo. Ogni dettaglio, ogni aneddoto, offre una riflessione su come gestire al meglio le difficoltà che si possono incontrare lungo il cammino.
Simone e Lucia sono in viaggio dal 2015, percorrendo il mondo a bordo di un camion ex-militare 4×4 che hanno chiamato Valentino. Hanno già scritto altri libri e, con molta probabilità, ne scriveranno altri in futuro. Sebbene oggi viaggino in camion, non è sempre stato così: i due avevano iniziato i loro viaggi in moto, ed è proprio in quel contesto che si sono conosciuti. La passione per il viaggio li ha uniti e li ha spinti a esplorare il mondo in tutte le sue forme, cercando sempre nuovi modi di vivere l’avventura. Ora, però, hanno scelto di farlo con un po’ più di comfort, o meglio, con tantissimo comfort, dato che il loro camion è davvero una meraviglia di design e funzionalità. Simone è particolarmente abile sia nella gestione della domotica e dell’elettronica del camion, sia nella cura della parte meccanica, rendendo il veicolo una vera e propria casa su ruote. Inoltre, Simone e Lucia gestiscono un canale YouTube chiamato Stepsover, dove condividono le loro esperienze e avventure con il pubblico.
Questo libro è sicuramente una lettura da fare tutto d’un fiato, magari comodamente seduti davanti a un focolare acceso, con un buon brandy in mano, mentre il calore del camino si diffonde nell’ambiente. È il tipo di libro che, grazie alla sua leggerezza e al fascino delle storie che racconta, riesce a trasportarti in un altro mondo, facendoti sognare di partire anche tu per un viaggio simile, alla ricerca di nuove emozioni e scoperte.
E tu Mondo? Lo hai già letto?
Alla prossima recensione!
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Se ami le due ruote, il Motor Bike Expo di Verona 2025 è l’evento che non puoi assolutamente perderti! Quest’anno la fiera promette di stupire con una valanga di novità, anticipazioni e tendenze che faranno battere il cuore di ogni appassionato. Preparati, perché ti porto con me a scoprire cosa troverai tra i padiglioni di questa edizione.
Le novità delle grandi case motociclistiche
Harley-Davidson: La nuova gamma elettrica fusa tra tradizione e innovazione. Il modello LiveWire S2 Del Mar sarà tra i protagonisti.
Ducati: Grande attesa per il lancio della nuova Multistrada V4 Rally, ottimizzata per avventure a lungo raggio.
CFMoto: Il marchio cinese continua a crescere, presentando in Europa la MT850 Adventure e avviando nuove collaborazioni con designer italiani.
KTM e Husqvarna: Nuove versioni dei modelli off-road, ancora più leggere e ad alte prestazioni.
Royal Enfield: Scopre la gamma 2025 con i modelli Classic 650, Interceptor Bear 650 e la versione speciale Shotgun 650, la Icon Edition.
Aprilia: Presenta la linea 2025, con particolare attenzione alla Tuareg Rally e alla nuovissima Tuono 457. I modelli sono stati progettati per offrire prestazioni eccezionali e un’esperienza di guida senza pari. La Tuareg Rally, in particolare, è stata sviluppata per affrontare i terreni più impegnativi e le sfide più difficili, offrendo al contempo un elevato livello di comfort e sicurezza. La Tuono 457, invece, punta a conquistare gli appassionati di moto grazie al suo design innovativo e alle sue caratteristiche tecniche avanzate, che la rendono una scelta ideale sia per chi cerca adrenalina che per chi desidera una guida più rilassata. Con queste nuove aggiunte, Aprilia continua a consolidare la sua reputazione come leader nel settore motociclistico, offrendo modelli che combinano stile, tecnologia e prestazioni.
BMW Motorrad: Ampliamento dell’area espositiva con l’introduzione delle serie GS, R Nine T, R18 e R12. Insieme a queste, si potrà assistere all’anteprima mondiale esclusiva della nuovissima R 12 S, un modello innovativo che promette di affascinare appassionati e curiosi.
Ducati: Una sezione interamente dedicata alla “Terra della Gioia” di Ducati Scrambler, con uno spazio esterno riservato ai test drive dei modelli Multistrada e Desert X. Inoltre, ci sarà l’esposizione di un innovativo concept di cafe racer, insieme a un’edizione speciale creata per celebrare il decimo anniversario della Scrambler.
Indian Motorcycle: Scoprirai le novità della gamma 2025 durante una dettagliata conferenza stampa presso il loro stand, dove verranno presentati i modelli aggiornati e le innovazioni tecnologiche che caratterizzeranno le prossime uscite.
Kawasaki: Presenta le innovazioni previste per il 2025, con particolare attenzione alla nuova Z900. La casa giapponese sta anche espandendo il suo interesse verso il settore dell’off-road, introducendo una gamma di modelli dedicati al Cross e all’Enduro, senza dimenticare i veicoli a quattro ruote. Inoltre, Kawasaki sta collaborando con Bimota per partecipare al campionato mondiale di Superbike, consolidando ulteriormente la sua presenza nelle competizioni internazionali.
Moto Guzzi: La V7 Sport emerge come protagonista, rappresentando una versione ancora più dinamica e avanzata tecnologicamente del leggendario modello iconico. Con un design rinnovato e prestazioni migliorate, la V7 Sport si distingue per la sua capacità di offrire un’esperienza di guida eccezionale, mantenendo al contempo il fascino intramontabile e le caratteristiche distintive che hanno reso celebre la linea V7 nel corso degli anni.
Moto Morini: Una panoramica completa della gamma di modelli, tra cui spiccano il Seiemmezzo SCR e STR, il versatile Calibro disponibile anche nella versione Bagger, e le avventurose X-Cape 700 e 1200. Inoltre, la gamma si arricchisce con i nuovi modelli 3 ½ Sport e 450 Alltrhike, offrendo una varietà di opzioni per gli appassionati di moto, ognuna pensata per rispondere a diverse esigenze e stili di guida.
QJ Motor: Presentazione della collezione 2025 con un’ampia varietà di nuovi modelli, tra cui spiccano la SRK800 e la SRK921RR. Anche la SRT600SX e il moderno scooter SQ16 fanno parte della gamma. Inoltre, ci sono i modelli già noti SRV600V e SRV300, che continuano a suscitare interesse tra gli appassionati di motociclette.
Triumph: Presenta due modelli esclusivi in edizione limitata: la Bonneville Bobber 1200 TFC e le Rocket 3 Evel Knievel. Queste motociclette rappresentano un’incredibile combinazione di design innovativo e prestazioni di alto livello, offrendo un’esperienza di guida unica. La Bonneville Bobber 1200 TFC si distingue per il suo stile classico combinato con tecnologia avanzata, mentre le Rocket 3 Evel Knievel celebrano lo spirito audace e leggendario del famoso stuntman, con dettagli che esaltano l’eredità e la storia di queste moto iconiche.
Suzuki: Presenta le nuovissime DR-Z4S e DR-Z4SM, insieme all’intera gamma di modelli previsti per il 2025. Inoltre, saranno esposti alcuni esemplari del prestigioso Trofeo Suzuki GSX-8R Cup e rappresentanti del rinomato club Hayabusa.
SWM: Scoprirai la presentazione dei modelli aggiornati, che vantano un design rinnovato e soluzioni tecniche avanzate. Tra questi spiccano l’SM 125 R, l’SM 500 R, la Gran Milano 500 e la Hoku 400, tutti progettati per offrire prestazioni eccellenti e innovazioni all’avanguardia.
Yamaha: Presenta un’ampia gamma di nuovi modelli sia per la strada che per l’off-road. Tra le novità troviamo il cambio robotizzato Y-AMT, oltre alla gamma completa di modelli MT e TRACER e alla rinomata Serie R. Non mancherà l’iconica Ténéré 700, insieme alla gamma competition off-road YZ. Inoltre, verranno mostrati gli scooter TMAX e NMAX125. Sarà presentato anche un innovativo veicolo leggero a quattro ruote, l’UMQ.
Spazio ai custom: l’arte della personalizzazione
Il cuore pulsante del Motor Bike Expo è sempre il settore custom. Qui troverai i migliori preparatori internazionali che espongono vere opere d’arte su due ruote. Dalle cafe racer dal sapore vintage alle futuristiche naked, ce n’è per tutti i gusti.
Non perderti il contest “King of Builders”, dove i migliori artigiani competono per il titolo di moto custom dell’anno.
Accessori e abbigliamento: le tendenze del 2025
Quest’anno l’attenzione si concentra completamente sugli equipaggiamenti intelligenti: caschi dotati di funzionalità di realtà aumentata, abbigliamento tecnico che include airbag integrati e sistemi di comunicazione che diventano sempre più sofisticati. Tra i vari stand, avrai anche l’opportunità di scoprire collezioni dal sapore vintage, ideali per chi è alla ricerca di una combinazione di stile e funzionalità.
Eventi e test ride: vivi l’emozione
Tra gli appuntamenti imperdibili, spiccano senza dubbio i test ride delle nuove moto, che si svolgeranno su percorsi appositamente progettati per consentirti di vivere ogni emozione al massimo. Oltre a questo, ci saranno spettacoli mozzafiato di stuntman professionisti, workshop dedicati alla sicurezza stradale e affascinanti incontri con piloti leggendari, che insieme contribuiranno a rendere questa esperienza davvero indimenticabile.Sostituire il testo del blocco selezionato
Ci sarò anch’io per raccontarti tutto!
In questa edizione, parteciperò alla fiera per offrirti un resoconto dettagliato e ravvicinato su tutte le novità che riguardano i viaggi in moto. Mi immergerò negli stand delle grandi case produttrici, scoprendo le ultime innovazioni e gli accessori più utili e interessanti per gli appassionati e avventurieri su due ruote. Condividerò con te idee originali e ispirazioni emozionanti per pianificare il tuo prossimo viaggio in moto. Segui i miei aggiornamenti per non perderti nemmeno un dettaglio di questa avventura!
Parcheggio: Sono disponibili ampi parcheggi attorno alla fiera, con una tariffa giornaliera di 10 €. Per chi arriva in moto, sono presenti parcheggi dedicati gratuiti.
Come raggiungere la fiera: La Fiera di Verona è facilmente raggiungibile sia in auto, con l’uscita Verona Sud dell’autostrada A4, sia in treno, con un servizio navetta gratuito dalla stazione di Verona Porta Nuova.
Perché venire al Motor Bike Expo?
Il Motor Bike Expo non è solo una fiera, ma un’occasione per incontrare altri appassionati, scoprire nuovi itinerari e lasciarti ispirare. È il luogo perfetto per sognare nuove avventure su due ruote.
E tu, hai già deciso quale giornata dedicare a questa immersione nel mondo delle moto? Fammi sapere nei commenti se c’è qualcosa che ti incuriosisce particolarmente.
Il sole stava appena scaldando le cime delle Alpi Giulie quando mi sono trovato sulla banchina della stazione di Gemona, con la mia bici al fianco e l’entusiasmo di chi sa di stare per immergersi in uno dei percorsi ciclabili più belli del Friuli. L’aria era fresca, con quel profumo frizzante di montagna, e il treno che mi avrebbe portato a Tarvisio arrivava lento, quasi volesse darmi il tempo di riflettere sul viaggio che stava per iniziare.
Ma torniamo all’inizio di questa avventura. Era ancora l’alba quando ho parcheggiato il mio fidato camper nell’area gratuita di Gemona, un luogo tranquillo immerso nel silenzio della mattina. L’aria fresca di montagna mi accarezzava il viso mentre due amici, compagni di viaggio in questa giornata che prometteva emozioni, mi stavano già aspettando. Una volta riuniti, abbiamo bevuto un buon caffè fatto con la mia fidata moka e ci siamo messi in sella alle nostre bici, scivolando giù per le strade in discesa verso la stazione dei treni. Dieci minuti, con il vento che sussurrava storie di avventure passate. Prima, però, una tappa obbligata: colazione in una pasticceria del borgo, con il profumo di brioches appena sfornate che riempiva l’aria. Dopo il secondo caffè e qualche risata, ci siamo diretti alla stazione, dove la biglietteria automatica ci ha regalato una piccola sorpresa: 9 euro per passeggero e bici, grazie allo sconto weekend. Il nostro viaggio era appena iniziato, ma già si respirava quell’energia che solo una giornata all’aria aperta può dare.
Portare la bici sul treno è stato semplice, grazie anche agli scivoli appositamente installati a bordo scale della stazione,e una volta sistemato tutto, mi sono seduto, osservando dal finestrino il paesaggio che scorreva: verdi colline, piccoli borghi, e quel senso di tranquillità che solo i viaggi in treno riescono a regalare. La ciclabile Tarvisio-Gemona mi aspettava, e non vedevo l’ora di percorrere quei chilometri che si snodano tra vallate e boschi, seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia dismessa.
Arrivato a Tarvisio, con le nuvole minacciose sopra le nostre teste, siamo partiti. Pedalare lungo la ciclabile è un’esperienza che risveglia i sensi: il silenzio delle montagne, rotto solo dal fruscio delle ruote sull’asfalto e dal canto degli uccelli, ti riporta in contatto con una natura intatta. Il percorso è facile, accessibile anche per famiglie e ciclisti meno esperti, ma mai monotono. Ogni curva ti regala un nuovo panorama: ruscelli limpidi che scorrono accanto alla strada, ponti sospesi che ti fanno sentire come se stessi volando tra le cime degli alberi, e piccoli paesi che sembrano usciti da una cartolina.
Uno dei momenti più emozionanti è stato attraversare i tunnel scavati nella roccia: le luci soffuse che si attivano al tuo passaggio, il suono amplificato delle ruote che rimbalzava sulle pareti, e poi, come una sorpresa, il paesaggio che ti accoglie all’uscita, aprendo nuovi scorci mozzafiato sulla vallata.
A metà strada, ci siamo fermati per una breve pausa. Una piccola trattoria lungo il percorso offriva un ristoro semplice ma perfetto: una bistecca di manzo e delle patate di contorno. Mentre mangiavo, osservavo gli atri commensali, ciascuno con la propria storia e il proprio ritmo, ma tutti accomunati dallo stesso desiderio di esplorare questo angolo di paradiso.
Riprendendo il viaggio verso Gemona, il paesaggio cambiava lentamente. Le montagne cominciavano a lasciare spazio a colline più dolci, i borghi diventavano più numerosi, e l’aria si faceva più tiepida. Lungo il percorso, piccoli cartelli raccontavano la storia della vecchia ferrovia che un tempo collegava queste terre, aggiungendo un tocco di nostalgia al viaggio.
Quando sono arrivato a Gemona, con il buio che aveva ormai preso il dominio, mi sono fermato un attimo a guardare indietro, verso le montagne da cui ero partito. La fatica nelle gambe era praticamente nulla, ma la soddisfazione di aver vissuto un’esperienza autentica e immersiva avrebbe giustificato qualsiasi fatica.
Pedalare da Tarvisio a Gemona è più di un semplice percorso ciclabile: è un viaggio attraverso la storia e la natura. Un percorso che, con la sua semplicità, sa regalarti emozioni profonde, fatte di paesaggi incantevoli e momenti di silenziosa contemplazione. E in fondo, è proprio questo che cerco quando salgo in sella: la libertà di lasciarmi trasportare, chilometro dopo chilometro, senza fretta.
Andare in bicicletta lungo quei 70 chilometri è stato come scivolare su un filo teso tra passato e presente. Solo un breve tratto, meno di un chilometro, ci ha messo alla prova con una salita leggera, ma il resto del percorso era un continuo dolce declinare, lasciandoci liberi di godere dei panorami mozzafiato. E tra le sorprese più curiose, il ristorante su vagone nella vecchia stazione di Resiutta. Un luogo unico, incastonato in un angolo che sembrava uscito da un libro di racconti, dove il tempo si ferma. Un’esperienza sicuramente non scontata, da non perdere per chiunque decida di attraversare questi luoghi.
Un pò di informazioni tecniche:
L’area camper di Gemona è gratuita ed offre il servizio di carico-scarico. Molto pulita. C’è posto per una decina di camper (ovviamente non è ammesso tendalino aperto o tavoli e sedie fuori dal camper. Cerca di arrivare da Via Dante Alighieri per evitare la strada piu’ ripida.
La strada dall’area sosta camper alla stazione dei treni non è una ciclabile ma è comunque poco trafficata. La stazione dista meno di un kilometro (circa 5 minuti in bici)
Appena entrato in stazione c’è la biglietteria automatica dove puoi acquistare il biglietto sia per te che per la bicicletta. Non ho fatto caso se servano biglietti particolari nel caso volessi portare il cane in un carrello (ma la rifarò con famiglia e cane e aggiornerò questo articolo).
Controlla bene gli orari del treno e che ci sia la possibilità di caricare le bici. In alta stagione è consigliato prenotare il posto bici (da Gemona del Friuli a Tarvisio Boscoverde). Controlla nei dettagli del treno se è o no abilitato al trasporto di biciclette! Lo puoi fare dal sito di trenitalia.
Accanto alle porte che fanno accedere ai binari, ci sono le obliteratrici. Non dimenticarti di obliterare i biglietti!
Quando scendi alla stazione di Tarvisio, ti trovi praticamente già nella ciclabile! Non puoi sbagliare.
La ciclabile è molto facile e sicura. Ci sono un paio di tratti in cui, per pochi metri, la ciclabile si interrompe per poi riprendere. Ci sono comunque cartelli molto chiari e facili da seguire.
Noi abbiamo mangiato in una trattoria, ma nulla vieta di mangiare al sacco, anzi, ci sono lungo la ciclabile molte zone adibite proprio a questo con tavoli e sedie.
Personalmente eviterei luglio ed agosto, sarà sicuramente molto trafficata ed è esposta la sole in quasi tutta la sua lunghezza (tranne nei tunnel ovviamente). Anche gennaio e febbraio potrebbero essere mesi da evitare per ghiaccio e neve.
Viaggi, esplorazione, avventura… queste sono le parole che mi vengono in mente quando vedo la CF Moto 800MT exloprer. Un concentrato di tecnologia sicuramente adatta per viaggiare. Rimane ancora l’incognita dell’affidabilità nel tempo, nelle avverse condizioni e nella rete di distribuzione dei ricambi e dell’assistenza… ma questo è un’altro argomento.
Oggi ti parlo solo della mera esperienza di guida di questo gioiellino.
Docile, ma allo tempo con il giusto carattere che trasforma il viaggio in divertimento.
I dati tecnici sono rassicuranti: bicilindrica fronte marcia bialbero (quindi vibrazioni ridotte del motore), 779cc con 91,2cv a 9250 giri (gira alto per un bicilindrico) e 75nm di coppia a 8.000 giri.
Interasse da 1,531mm (abbastanza compatto rendendola maneggevole nel misto), mentre l’altezza sella è di 835mm, non proprio adatta per i diversamente alti.
Serbatoio da 19,2 litri che con i 20km/l dichiarati dalla casa, si avrebbero 384 km di autonomia con il pieno, non male, ma neanche benissimo.
Gli intervalli dei tagliandi sono in linea con le moto di media-grossa cilindrata moderne: ogni 15.000km o ogni anno.
Perso in ODM (ordine di marcia quindi con olio, acqua radiatore e 5L di benzina) 218kg, che per la cilindrata non è affatto male.
Freni da 200mm che assieme alle sospensioni kayaba con diametro da 43mm, escursione da 160mm (150 il posteriore), regolabili in precarico ed idraulica, rendono questa 800MT piacevole e facile da guidare.
Ruota anteriore da 19” pollici e posteriore da 17” suggeriscono che non è nata per il fuoristrada, ma di certo non disdegna le strade bianche. Diciamo che per i viaggi “tradizionali” in Europa (continente) c’è quanto ci si aspetti da una moto da turismo. Chiamarla Explorer è un pò azzardato.
Il prezzo parte da 9,900 euro f.c., quindi siamo a circa 10.400 su strada (agosto 2024)
Finita la parte pallosa dei dati tecnici, passiamo al succo vero e proprio:
Come si guida?
Comoda, alta, ben bilanciata. Triangolazione sella pedane manubrio molto equilibrata per me che sono alto 1,86m.
Dispay semplice e leggibile
Display ben leggibile e con le giuste info. Possibilità di avere 2 tipologie di grafica, la prima minimalista e molto efficace, la seconda, sempre efficace, con info più piccole e meno leggibili, ma con la possibilità di visualizzare la mappa del GPS.
Display con raffigurazione grafica navigatore
Il mono posteriore sostiene molto efficacemente l’accelerazione e la moto non si siede (cosa che apprezzo tantissimo).
Le forcelle anteriori lavorano molto bene, regalando una sensazione di controllo anche su strada disconnessa; la moto non dà mai l’impressione di “scappar via”.
Il telaio non è troppo rigido, è dà l’idea di aiutare molto a mantenere la traiettoria sia in inserimento curva, sia in percorrenza, aiutato sicuramente dal reparto sospensioni KYB che, seppur di primo impianto e con le regolazioni di fabbrica, lavora già benissimo.
Il motore è molto elastico, seppur “tiri una botta” quando arriva in coppia con la modalità sport attiva (Mondo, non è che ti tira il “calcio in culo” della Ninja zx10r o dell’R1, ma si fà piacevolmente sentire).
La coppia è alta, ma tira bene ai bassi, utile nelle salite a pieno carico e nel leggero off-Road per cui è pensata.
E’ bella?
Molto personale il gusto sulle moto. Per me si, molto bella, curata nei dettagli, motore pulito senza troppi cavi a vista. Le rifiniture della carena sono molto curate e anche la vernice non mi sembra affatto male. Le unioni delle plastiche sono fatte molto bene, non scricchiolano e non si notano scalini (cosa che invece ho notato in moto dal prezzo moooolto piu’ alto).
Ha dei difetti?
Sicuramente, come ad esempio il passaggio tra la prima e la seconda richiede un movimento del piede sinistro notevole, la sella è comoda ma potrebbe essere costruita meglio, Il cavo della frizione potrebbe fare un giro migliore nel finale, il paracatena è un pò chip, non mi piace la disarmonia del dettaglio plastica coprimotore tra destra e sinistra.
Ma come leggi Mondo, sto proprio cercando il pelo sull’uovo!
Ringrazio DNA MOTO di Treviso per avermi concesso in prova questo esemplare https://www.dna-moto.it/